
Sabato 19 settembre, allo Spazio Open dei Cantieri Culturali alla Zisa, prende il via l'ottava edizione di Mercurio Festival con una speciale anteprima: “Crescere, la guerra” ideato da Francesca Mannocchi e portato in scena dalla giornalista e scrittrice insieme al musicista e compositore Rodrigo D'Erasmo, con la regia di Giorgina Pi. Al centro dello spettacolo c’è la domanda “Che cosa accade quando la guerra entra nella vita quotidiana e modifica per sempre il tempo, i gesti e lo sguardo delle persone?”. Gaza, Afghanistan, Siria e altri luoghi attraversati dalla violenza arrivano sulla scena attraverso famiglie, corpi, memorie, parole pronunciate e parole rimaste sospese per affrontare la guerra a partire dagli effetti che produce nelle vite e invitare il pubblico a chiedersi non solo come si cresce nella guerra, per chi la subisce, ma come si cresce con la guerra accettata come dato di fatto del nostro tempo, mantenendo aperta la questione su ciò che resta umano dentro la violenza.

Il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea multidisciplinare prosegue fino all’11 ottobre con un programma di teatro, danza, musica, performance e arti visive che guarda al FUTURO POSSIBILE NECESSARIO, tema scelto per l’edizione 2026 dal curatore Giuseppe Provinzano con lo staff multidisciplinare dell’Associazione Altro e dello Spazio Franco, con Babel, CCCZ- Comunità Cantieri Culturali alla Zisa, Crowd Fo(u)ndation, Fat Sounds e Latitudini. Il titolo è un invito a recuperare la capacità di immaginare alternative in un tempo segnato da conflitti, trasformazioni tecnologiche, crisi ambientali, disuguaglianze crescenti e da una progressiva semplificazione del dibattito pubblico. Caratteristica distintiva del Mercurio Festival è la Direzione Artistica Condivisa che coinvolge le realtà culturali territoriali e le artiste e gli artisti protagonisti della precedente edizione nella scelta dei colleghi da invitare l’anno successivo, un modello di cooperazione fondato sulla condivisione di idee, pubblici e progettualità che sostiene una visione della città come ecosistema culturale aperto, plurale e collaborativo, favorendo la circolazione di artisti, linguaggi differenti e nuove prospettive, per costruire comunità, allargare gli orizzonti, attraversare il presente con maggiore consapevolezza, immaginare futuri possibili.
Tra gli spettacoli in calendario più interessanti, segnaliamo: “La Zona Blu” di Kepler 45, teatro documentario ispirato ai diari di bordo della Sea-Watch 5; “Un po’ meno fantasma”, monologo sulla marginalità interpretato da Tommaso Bianco; l’anteprima assoluta de “Too Tired to Sleep” di Nassim Baddag, danzatore, coreografo, videomaker e direttore artistico francese; “Maldita Niña” del collettivo spagnolo DOSS PIREZ, che combina voce e azione performative in un mix di generi; “Figliastra” di Ludovica Messina Poerio, che esplora il complesso universo della relazione materna e della generatività, un'opera di teatro-danza con la musica dal vivo di Sergio Beercock; “Tortellini Ucraini”, monologo con degustazione nato dall'incontro tra Gloria Giacopini e la donna ucraina caregiver di sua nonna; “Coro”, esperienza visiva e rituale dell’artista indipendente Amalia Franco che unisce danza, marionette e parola poetica; “Round”, walking performance dell’artista Fabio Giorgi Alberti.

Attesissimi anche: il “Secret Concert”, concerto al buio diventato uno dei segni distintivi della manifestazione, un'esperienza costruita sulla fiducia in cui il pubblico acquista il biglietto senza conoscere l'identità dell'artista fino all'inizio dell'evento; il “Secret Show”, un nuovo esperimento che estende lo stesso principio al teatro, invitando gli spettatori a lasciarsi sorprendere e a rimettere al centro la curiosità, anziché il nome in cartellone; Tino Caspanello, drammaturgo, regista, attore e scenografo messinese, Premio speciale della giuria del Premio Riccione Teatro in “Non siamo qui”, che inscena una fuga da un contemporaneo che ogni giorno diventa più banale e insostenibile; la serata con Rareș, una delle voci più interessanti della sua generazione, in tour con ”Sincero!”, il nuovo album che ne conferma l'originalità artistica, affiancato dal cantautore Krano e da Laila Al Habash, tra le figure più originali del nuovo cantautorato pop contemporaneo; l'ormai tradizionale “Electro Night” di Mercurio con Manifesto Disappunto, protagonista della scena club contemporanea italiana.

Da non perdere: Leo Bassi, artista spagnolo icona internazionale del clown contemporaneo e del teatro satirico che in “Io, Mussolini” porta in scena gli aspetti clowneschi della gestualità del duce; Fabiana Iacozzilli, regista e autrice Premio Ubu, tra le voci più originali della scena contemporanea che con “La classe” intreccia pupazzi e attori in un docu-pappets tra Kantor e Tabori; Antonio Tagliarini, performer, autore e regista che in “PAIRADAËZA” invita il pubblico a entrare nel suo paradiso – giardino; “DMT - Death Mort Tod”, progetto di Marìka Pugliatti che unisce teatro, performance immersiva e installazione, concepito per 30 spettatori alla volta; i concerti di alcuni tra i più autorevoli interpreti della musica d'autore come Cesare Basile, i Terakaft, Niccolò Terrasi.
Per il programma completo:
Da domenica 20 e fino a giovedì 24 settembre (h 19.00 e 20.30), debutta in Prima Nazionale
«Abbiamo scelto di aprire questa edizione con “Crescere, la guerra” perché rappresenta in pieno il nostro Futuro Possibile Necessario sia da un punto di vista tematico che di linguaggio scenico. Una creazione multidisciplinare che è teatro, musica, video e impegno socio-politico, perché parlare di futuro oggi significa necessariamente fare i conti con un presente attraversato dalla guerra, con ciò che scegliamo di guardare e con ciò che rischiamo di smettere di vedere. Il giorno dopo, con “DMT- death mort tod” di Marika Pugliatti, lo sguardo si sposta dalla dimensione collettiva a quella intima del corpo, alla sua fragilità e alla possibilità di trasformarsi. Il tema della morte, da sempre alla base delle drammaturgie nostrane, si sublima non sulla perdita in sé ma su ciò che resta, nei nostri corpi e nella nostra vita futura che continua e si modella. Mi sembra significativo che Mercurio cominci proprio così: non indicando quale futuro ci aspetta, ma provando a costruire, attraverso gli artisti e le loro creazioni, gli strumenti per interrogarlo. Perché un futuro possibile diventa necessario soltanto quando cominciamo a immaginarlo e ad assumercene la responsabilità. Non é forse questo il compito dell’Arte? » Giuseppe Provinzano
Informazioni:
CRESCERE, LA GUERRA sabato 19 settembre, ore 21.30
Sede Spazio Open, Cantieri Culturali alla Zisa, via Paolo Gili 4, Palermo
Durata e biglietto 70 minuti; 15 euro più diritti di prevendita
DMT - death mort tod dal 20 al 24 settembre, performance ore 19.00 e 20.30
Sede Officine Bellotti, via Antonio Gagini 31, Palermo
30 persone per turno
25-26 settembre installazione
MERCURIO FESTIVAL 2026 VIII edizione | 19 settembre - 11 ottobre 2026
Programma e biglietti mercuriofestival.it | Facebook e Instagram mercuriofestival
Ufficio stampa
SLP Studio - Sofia Li Pira 347 8495657 | studio@slp-studio.it | In collaborazione con Gabriele Lo Piccolo