
Ubicata nel territorio del Comune di Collepardo, in provincia di Frosinone, la Certosa di Trisulti venne costruita agli inizi del 1200 su impulso di papa Innocenzo III che assegnò ai certosini la primitiva abbazia fondata da san Domenico di Sora poco prima dell’anno Mille a poca distanza dall’attuale complesso. Provvista di una fornita farmacia e di uno “scriptorium”, vanta una notevole biblioteca specializzata in testi religiosi, farmacia antica e medicina antica, con un patrimonio di oltre 40.000 volumi, tra i quali molti pregiati libri liturgici, incunaboli, cinquecentine, bolle papali e imperiali, manoscritti e codici pergamenacei. Strutturata come una cittadella molto articolata, di circa 80.000 metri quadrati, la certosa ha goduto nel tempo di numerosi privilegi che ne hanno consentito l’espansione e l’arricchimento decorativo. Per secoli luogo di silenzio, studio e meditazione, dal secondo dopoguerra ha conosciuto un indebolimento progressivo per essere poi definitivamente chiusa nel 2018. Tornata nella disponibilità del Ministero della Cultura, attualmente fa parte dei beni gestiti dai Musei Nazionali del Lazio.

Alla sua prestigiosa storia e al fascino magico di questo luogo unico, oggi purtroppo ancora poco conosciuto, è dedicato il docufilm Madrigali dell’alba – Invocazione per la Certosa di Trisulti proiettato la scorsa settimana nel Refettorio della Biblioteca della Camera dei Deputati alla presenza di autorità istituzionali, rappresentanti del mondo della cultura e delle istituzioni museali. Il lavoro è stato realizzato con il contributo dell’associazione culturale Progetto Arkés ETS e in collaborazione con il comune di Collepardo e CREA KLAB, il laboratorio multimediale del Centro ricerca ed elaborazione audiovisiva del Conservatorio di Frosinone.
