
Promosso dalla Fondazione Rubes Triva, che ha riunito istituzioni, enti di ricerca, parti sociali e imprese, si è svolto presso l’Auditorium del Palazzo delle Esposizioni in Roma l’evento Sicurezza Lavoro Ambiente, un’importante giornata di confronto sui temi della prevenzione, la sicurezza sul lavoro e lo sviluppo sostenibile nel comparto dei servizi ambientali.

Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di rappresentanti di primo piano del panorama nazionale, a conferma della crescente attenzione verso le sfide del settore e della necessità di rafforzare sinergie e strumenti condivisi. I dati dell’indagine ESENER confermano infatti come le aziende dei servizi ambientali si distinguano per un forte coinvolgimento dei lavoratori sui temi della sicurezza e il loro ruolo centrale nelle politiche di prevenzione. Il comparto è infatti protagonista di un modello di sviluppo che unisce sicurezza, sostenibilità e crescita, ed è diventato un punto di riferimento nella gestione della sicurezza dei lavoratori, come ribadito anche dalle significative testimonianze aziendali di AMA Roma (con il Direttore Alessandro Filippi), Regione Toscana e Gruppo Hera. Il confronto tra INAIL, INL (Ispettorato Nazionale del Lavoro) e ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) ha inoltre evidenziato la volontà condivisa di rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche e delle attività di controllo, promuovendo una cultura della sicurezza sempre più integrata nelle imprese. Domenico Ruggiero, Presidente della Fondazione Rubes Triva, ha sottolineato come la sicurezza sul lavoro debba evolversi sino a diventare una leva strategica per il sistema Paese e Giuseppe Busia, Presidente dell’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), ha rimarcato il ruolo della digitalizzazione e dei contratti pubblici come strumenti chiave per garantire qualità, sicurezza e innovazione richiamando, in particolare, il valore dei servizi ambientali, un settore che è stato capace di mettere al centro le persone integrando sicurezza, sostenibilità e visione sistemica.
In questo contesto, il Direttore della Fondazione Rubes Triva, Stefania Tomaro, ha presentato il piano triennale 2026-2028 della Fondazione, illustrando le quattro principali aree di intervento: supporto alle aziende, attività istituzionale, ricerca e pubblicazioni, formazione in materia di sicurezza. Il programma punta alla diffusione di modelli organizzativi e gestionali, allo sviluppo della ricerca scientifica e alla misurazione dei dati, in un mondo del lavoro sempre più caratterizzato dall’innovazione tecnologica. La Fondazione rafforzerà inoltre le collaborazioni con ISS (Istituto Superiore di Sanità), INAIL ed enti di ricerca, con l’obiettivo di trasformare la gestione del rischio in politiche attive del lavoro, perché la sicurezza non è mai un costo ma sempre un reale investimento per le imprese.
Ampio spazio è stato dedicato al tavolo della contrattazione, con la partecipazione di Utilitalia, Cisambiente, Assoambiente, LEGACOOP, FP CGIL e FIADEL, che hanno tutte sottolineato il ruolo strategico degli accordi collettivi e aziendali nel migliorare le condizioni di lavoro, promuovere l’innovazione e garantire elevati standard di tutela. Particolarmente significative le testimonianze di dialogo tra A2A e Uiltrasporti, tra il Consorzio Formula Ambiente e FIT CISL, e di Uni – Ente italiano di normazione, che ha illustrato il ruolo della normazione tecnica nel comparto dei servizi ambientali.
Nel pomeriggio, il Presidente dell’INAIL, Fabrizio D’Ascenzo ha aperto i lavori sottolineando la portata della collaborazione virtuosa con la Fondazione Rubes Triva per la promozione della sicurezza sul lavoro. A seguire, la presentazione del “Cruscotto di indicatori di comparto”, uno strumento dedicato alle imprese dell’igiene urbana impegnate nelle attività di raccolta, in grado di misurare l’impatto generato in termini di valore economico, sociale e ambientale, sia nei territori di riferimento sia a livello nazionale. Il cruscotto è stato illustrato con gli interventi di Sapienza e della Scuola Superiore Sant’Anna, evidenziandone il ruolo strategico nel supportare analisi e decisioni basate sui dati.
I lavori si sono conclusi con una tavola rotonda sulle sinergie per uno sviluppo sostenibile, a cui hanno partecipato Utilitalia (con il Coordinatore Consiglio Direttivo Ambiente, Bruno Manzi), l’Istituto Superiore di Sanità, e le sigle sindacali, quali: FP CGIL, FIT CISL, FIADEL e UILTRASPORTI, a testimonianza del valore della collaborazione tra istituzioni, aziende e parti sociali.
Il Presidente della Fondazione ha chiuso la giornata ribadendo l’importanza di consolidare il dialogo tra tutti gli attori del settore e di investire in conoscenza, formazione e strumenti operativi per affrontare le sfide future e proponendo la Fondazione come possibile driver per il monitoraggio della salute dei lavoratori e come fornitore qualificato di dati a supporto delle scelte impiantistiche. Un impegno condiviso che rappresenta la chiave per coniugare sicurezza, qualità del lavoro e sviluppo sostenibile.
Guarda i video
DOMENICO RUGGIERO – Presidente Fondazione Rubes Triva
STEFANIA DOTA – Anci
ESTER ROTOLI – Inail
GIUSEPPE PATANIA – Ispettorato Nazionale del Lavoro
CINZIA BORASIO – A2A
PAOLA GIULIANI – Utilitalia
MASSIMO CENCIOTTI – Cgil
STEFANO SIBILIO – Uni
STEFANIA TOMARO – Direttore Fondazione Rubes Triva