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60° FESTIVAL TEATRALE DI BORGIO VEREZZI

 

Dall'8 luglio al 13 agosto Borgio Verezzi (Savona) accompagna il pubblico in un viaggio avventuroso tra luoghi, memorie e immaginari differenti festeggiando il 60°anniversario del Festival Teatrale con un programma di 23 serate vista mare che abitano non solo la tradizionale piazza gotica di Sant’Agostino ma per la prima volta altri spazi del comune, capaci di amplificare l’esperienza scenica e di creare un legame profondo tra spettacolo e ambiente circostante: il Torrione del ‘500 che domina la città antica, l’affascinante prospettiva settecentesca di piazza San Pietro, il modernissimo Teatro Gassman, le famose Grotte del Valdemino, dove un'installazione sonora ideata da Paky Di Maio fa risuonare le voci autentiche di grandi interpreti del passato, da Sarah Bernhardt a Ruggero Ruggeri, da Tommaso Salvini a Ettore Petrolini. 

 

Divenuta negli anni un riferimento del panorama teatrale nazionale, la manifestazione 2026 si dilata, oscillando tra il presente e l’infinito, omaggiando le proprie radici e facendo convivere sul palcoscenico il futuro con un patrimonio culturale vivo, capace di attraversare il tempo e di rinnovarsi mantenendo intatto il suo valore simbolico e sociale, continuando a investire su qualità e innovazione. Il cartellone è tutto costruito attorno a tre parole chiave - Tempo, Magia e Incanto – muovendosi tra il prestigio della drammaturgia classica e la freschezza della sperimentazione contemporanea, tra inferno e commedia, paradiso e magia. 

 

Dopo l’ apertura con il DON GIOVANNI di Molière, proposto nella traduzione di Edoardo Sanguineti e la regia di Carlo Sciaccaluga, questo fine settimana debutta ELETTRA 1944 (11 e 12 luglio), un testo scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti e interpretato da Pamela Villoresi, Giulio Corso, Francesco Foti e Alice Spisa, nel ruolo di personaggi che rivivono i temi della tragedia antica nell’epopea appassionante e drammatica di una famiglia lacerata dal conflitto nella Roma occupata dai nazisti.

 

Tra i tanti titoli in prima nazionale segnaliamo anche: L’INCONVENIENTE” di Juan Carlos Rubio (14 e 15 luglio), diretto da Luca Manfredi con Milena Vukotic, Giulia Fiume e Marco Grossi, uno spettacolo che guarda all'età matura non come a un approdo ma come a una stagione ancora aperta a cambiamenti, desideri e nuove possibilità; TRE VARIAZIONI DELLA VITA di Yasmina Reza (21 e 22 luglio), diretto da Luigi Saravo con Ugo Dighero, Mariangeles Torres, Alberto Giusta e Laura Mazzi, che mette in discussione l'idea stessa di verità raccontando una medesima serata da prospettive differenti; il radicale viaggio attraverso quattro secoli di storia - cambiando identità, genere e destino - del protagonista di ORLANDO, LA COMMEDIA (25 e 26 luglio), adattamento e regia di Giuseppe Dipasquale dal celebre romanzo di Virginia Woolf, con Viola Graziosi, Arturo Cirillo e David Coco; il sorprendente gioco tra identità e ruoli della commedia brillante e moderna UNO SCHERZO DEL GENERE di Jade-Rose Parker (2 e 3 agosto), diretto dal regista spagnolo Gabriel Olivares con Emanuela Grimalda, Gianluca Ramazzotti, Virginia Bonacini e Manuel Rosati; LA CAMERIERA BRILLANTE di Carlo Goldoni (10 e 11 agosto), diretta da Ferdinando Ceriani con Franco Oppini e Miriam Mesturino. 

 

Da non perdere: il viaggio vertiginoso dentro i meccanismi della coscienza e dello sguardo di HUIS CLOS – L’INFERNO SONO GLI ALTRI di Jean-Paul Sartre (30 e 31 luglio), diretto da Maximilian Nisi, con i giovani della Compagnia Il Barone Rampante: Gaia Capelli, Gaia De Giorgi, Iacopo Ferro e Pietro Ramello; LE AVVENTURE DI PINOCCHIO RACCONTATE DA LUI MEDESIMO, omaggio al bicentenario della nascita di Carlo Collodi e alla forza inesauribile del racconto teatrale, diretto e interpretato da Flavio Albanese. 

 

Cuore pulsante di una comunità che ha strutturato la propria identità attorno al palcoscenico, promuovendo un linguaggio comune, un senso di appartenenza e una riconoscibile vocazione artistica, Sessant'anni dopo la sua nascita, il Festival Teatrale di Borgio Verezzi non si limita a celebrare una ricorrenza ma costruisce un percorso in cui il teatro continua a rivelare la sua vocazione più autentica: trasformare il tempo in racconto, la memoria in presenza, la maschera in verità e l'immaginazione in esperienza condivisa. 

 

www.festivalverezzi.it