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PREMIO NAZIONALE "Giuseppe Zamberletti"

 

Lunedì 26 gennaio presso la sede del Dipartimento della Protezione Civile in Roma è stato conferito il primo Premio Nazionale “Giuseppe Zamberletti”, istituito per omaggiare la figura del padre fondatore della moderna protezione civile italiana. Il riconoscimento vede la luce nel cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli del 1976, il drammatico evento che diede avvio al percorso che avrebbe portato alla costituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile. Zamberletti allora comprese prima di molti che non era sufficiente limitarsi alla gestione dell’emergenza e ai soccorsi. Un efficiente servizio di Protezione Civile doveva invece essere multidisciplinare e articolarsi in una struttura basata sui principi di previsione, prevenzione, coordinamento e responsabilità diffusa a ogni livello, coinvolgendo istituzioni, amministrazioni centrali e periferiche, comunità scientifica e strutture operative, valorizzando in modo particolare il volontariato. Una visione che ha sin da subito reso la protezione civile italiana un punto di riferimento anche a livello europeo. 

 

 

Il premio, articolato in quattro sezioni – Istituzioni, Volontariato, Scienza e tecnica e Amministrazioni dello stato – intende onorare personalità, enti e progetti che nel tempo hanno saputo interpretare e realizzare l’idea di Giuseppe Zamberletti e rinnovare l’impegno per una protezione civile fondata sulla collaborazione tra istituzioni e cittadini, sulla conoscenza, la consapevolezza dei rischi e la capacità di fare sistema. Un’eredità che continua a vivere nelle donne e negli uomini che con competenza e spirito di servizio operano per la tutela e la sicurezza delle nostre comunità.

 

La commissione composta da personale del Dipartimento, rappresentanti del mondo accademico e scientifico, esperti delle strutture operative e figure autorevoli del sistema di protezione civile ha assegnato cinque riconoscimenti:

 

- per la sezione Scienza e tecnica, il premio è stato attribuito a Franco Barberi, tra i maggiori esperti a livello mondiale nel campo delle scienze geofisiche e vulcanologiche, per il suo determinante contribuito all’integrazione della conoscenza scientifica nei processi decisionali e operativi della protezione civile italiana; 

 

- nella sezione Volontariato sono stati premiati Franca Rampi, protagonista storica del percorso di rappresentanza del volontariato di protezione civile a cominciare dai primi anni della sua costituzione, e il Corpo Volontari Antincendi Boschivi del Piemonte, esempio avanzato di integrazione e innovazione nel sistema dell’antincendio boschivo, per il progetto di pre-posizionamento di squadre italiane in stretta sinergia con gli operatori del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco in territori esteri che ha contribuito al consolidamento del Meccanismo Unionale di Protezione Civile;

 

- per la sezione Amministrazioni dello Stato è stato insignito il Nucleo di Coordinamento delle Opere Provvisionali del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, struttura operativa fondamentale del Servizio Nazionale della Protezione Civile, per le attività connesse alle Schede Tecniche delle Opere Provvisionali (STOP) per la messa in sicurezza post-sisma, strumento riconosciuto e apprezzato anche a livello internazionale;

 

- nella sezione Istituzioni, il riconoscimento è andato a Rosa Anna Maria Repole, sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi, figura di riferimento per la propria comunità già all’indomani del distruttivo sisma del 1980 e da sempre impegnata nel rafforzamento della pianificazione e della cultura di protezione civile a livello locale e intercomunale. 

 

La cerimonia si è svolta alla presenza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano.