
Dal 27 gennaio al 28 febbraio al PACTA Salone di Milano torna il Festival ScienzaInScena, consolidando le collaborazioni e i patrocini con Politecnico di Milano, INAF- Istituto Nazionale di Astrofisica, CNR- Consiglio Nazionale delle Ricerche, Università degli Studi di Milano-Bicocca, Department of History University of California, Berkeley, Civico Planetario di Milano, PLURALIA Sguardi al femminile, rete formata da BIBLIOTECA CHIESA ROSSA, BIBLIOTECA SAN CRISTOFORO, Zero5 - Laboratorio di utopie metropolitane coop. Soc. Centro Milano Donna 5.
Quest’anno la manifestazione ha come tema RIVOLUZIONI, un fil rouge che attraversa tutto il programma della nona edizione per evidenziare non solo le grandi rotture nella storia della scienza ma anche le piccole azioni di cambiamento, le svolte di pensiero, i passaggi decisivi che trasformano il modo di conoscere, vivere, abitare il mondo. Rivoluzioni spesso silenziose e personali, capaci di riaccendere domande, visioni, possibilità. Nelle intenzioni della direttrice artistica Maria Eugenia D’Aquino, il festival 2026 offre spunti di riflessione sul rapporto complesso tra conoscenza e potere, identità e riconoscimento, tecnologia e umanità, raccontando di saperi che non si piegano al silenzio, di figure che resistono, di idee che aprono varchi nel futuro. Dal cielo dei faraoni all’intelligenza artificiale, dai numeri irrazionali alla fisica del Novecento, dalle scienziate dimenticate alle comunità energetiche, i 16 titoli in cartellone danno voce a figure idee e scoperte che interrogano la contemporaneità con spettacoli coinvolgenti dissacranti autoironici, progetti per le scuole e focus tematici.
Per tutte le informazioni e il programma completo:
Questa settimana al Festival ScienzaInScena
Civico Planetario – 27 gennaio, ore 21:00
IL CIELO SOPRA TEBE
tra antichi testi e spettacolari immagini, alla scoperta dell'aldilà celeste dei faraoni egizi
di e con Giulio Magli, archeoastronomo del Politecnico di Milano
letture a cura di Maria Eugenia D’Aquino
Viaggio a Tebe, l'odierna Luxor, per una esplorazione approfondita dei soffitti astronomici delle tombe della Valle dei Re e dei corrispondenti templi, a cominciare dallo spettacolare tempio funerario della Regina Hatshepsut a Dehr el Bahri. Letture tratte dai Testi delle Piramidi e dai libri che accompagnavano il defunto nell’aldilà durante il Nuovo Regno.
PACTA Salone - martedì 27 gennaio, ore 09:30 e 11:30
L’IRRAZIONALE LEGGEREZZA DEI NUMERI
progetto TeatroInMatematica a cura di Maria Eugenia D’Aquino
drammaturgia a cura di Riccardo Mini
con Virginia Vanocchi, Bianca Tortato, Stefano Tirantello
regia Michele Magliaro
consulenza matematica del Politecnico di Milano
produzione PACTA dei Teatri – TeatroInMatematica-ScienzaInScena, Teatro Nume
Una giovane in cerca di risposte, un ordine misterioso e un sapere custodito nel silenzio: un viaggio iniziatico che intreccia sogno, storia e immaginazione. La matematica spiegata attraverso un linguaggio ironico, evocativo e a tratti paradossale. Tra simboli, visioni e dialoghi surreali, emerge il dubbio come motore della conoscenza e il pensiero critico come unica vera via per capire il mondo. Lo spettacolo prende spunto da una probabile congiura ordita dai pitagorici per eliminare Ippaso da Metaponto, responsabile della divulgazione del segreto dei numeri irrazionali, strani oggetti concettuali difficili da capire che contengono interruzioni, luoghi dove dovrebbe esserci qualcosa, ma dove invece non c’è niente. Un’avvincente esplorazione del mondo della musica e dell’arte nella quale i pitagorici hanno giocato un ruolo fondamentale.
PACTA Salone - mercoledì 28 gennaio ore 19.00
Notes on the Trotula's Archive 2024
di Federica Mariani
Video-essay “Solano nero” (2024), girato in forma mista, fatto di riprese e di animazione, che racconta la storia delle Mulieres Salernitanae, gruppo di proto-ginecologhe.
PACTA Salone - mercoledì 28 ore 20.45 e giovedì 29 gennaio ore 19.30
(Replica scolastica + laboratorio ore 11.30)
L'UNIVERSO È UN MATERASSO E LE STELLE UN LENZUOLO - LA STRAORDINARIA STORIA DEL TEMPO DAL DIO CRONO AD ALBERT EINSTEIN

Vincitore Eolo Awards 2018 sezione "Miglior Spettacolo"
diretto e interpretato da Flavio Albanese
scritto da Francesco Niccolini
collaborazione artistica Marinella Anaclerio
consulenza scientifica prof. Marco Giliberti
produzione Compagnia del Sole con il patrocinio di INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica
Il grande racconto del Tempo, diviso in quattro Capitoli. Il primo dedicato a quando il Tempo non esisteva ancora. Il secondo descrive il periodo in cui la realtà era ciò che il buon senso e l'occhio umano potevano cogliere e comprendere. Il terzo parla della rivoluzione copernicana, quando l'uomo scopre che la realtà non è quella che sembra. L'ultimo riguarda il Novecento, da Einstein ai Quanti, l'epoca in cui l'uomo ha cominciato a comprendere che non solo le cose non sono come sembrano ma probabilmente tutto è solo illusione.