Il Museo dei Bozzetti “Pierluigi Gherardi” nasce nel 1984 a Pietrasanta, a seguito di iniziative promosse dalla critica d’arte, fotografa e giornalista danese Jette Muhlendorph, con l’intento di illustrare il processo di creazione e realizzazione di un’opera in marmo e in bronzo partendo da un bozzetto, testimoniare il legame tra l’arte della scultura caratteristica di Pietrasanta e il marmo delle Alpi Apuane, documentare l’attività artistica degli scultori che qui si recano da tutto il mondo attratti dall’abilità tecnica delle locali maestranze per realizzare le proprie opere nei laboratori artigiani della città.
È un'istituzione unica nel suo genere ed è il riflesso diretto dell’occupazione che definisce maggiormente il comprensorio apuo-versiliese ed in particolare Pietrasanta. La scultura è infatti una tradizione che da secoli lega l’abitato alla lavorazione artistica del marmo, attività attestata fin dal XIV secolo a cui si sono poi aggiunte nel corso del tempo quelle delle fonderie artistiche del bronzo e delle botteghe dei mosaicisti, dei formatori, degli ingranditori in creta. È a Pietrasanta che nel Cinquecento Michelangelo venne a firmare contratti per i marmi da lui fatti cavare sulle vicine Alpi Apuane ed è sempre in questo territorio che confluiscono ancora oggi i maggiori esponenti dell'arte contemporanea per realizzare le proprie opere grazie alla maestria degli artigiani locali.

Ospitato nel cinquecentesco ex-convento di S. Agostino, il museo accoglie una collezione di oltre 1300 bozzetti e modelli di sculture di più di 350 artisti italiani e stranieri. Le opere realizzate sulla base di questi bozzetti si trovano in musei, collezioni e parchi di tutto il mondo, per cui visitando l'esposizione si può avere un ampio panorama delle varie tendenze artistiche che hanno attraversato il Novecento ed avere anche una visione ampia e complessiva della scultura contemporanea. Sono rappresentati, tra gli altri, maestri come Henri Georges Adam, André Bloc, Helaine Blumenfeld, Fernando Botero, Antonio Bozzano, Davide Calandra, Arturo Carmassi, Pietro Cascella, César, Pietro Consagra, Niki De Saint Phalle, Novello Finotti, Jean Michel Folon, Gonzalo Fonseca, Rosalda Gilardi, Emile Gilioli, Gigi Guadagnucci, Jean Robert Ipousteguy, Igor Mitoraj, Costantino Nivola, Isamu Noguchi, Maria Papa, Alicia Penalba, Beverly Pepper, Gio’ Pomodoro, Edoardo Rubino, Carlo Sergio Signori, Ivan Theimer, Giuliano Vangi, Leone Tommasi, Kan Yasuda.

I bozzetti (in scala ridotta) e i modelli (in dimensioni reali) rappresentano l’idea iniziale dello scultore prima della traduzione in opera compiuta. Le loro dimensioni variano da pochi cm a qualche metro e sono realizzati in vari materiali, prevalentemente gesso. Su alcuni esemplari sono ben visibili le indicazioni che gli artisti hanno lasciato agli artigiani per la realizzazione dell’opera: numeri a matita per indicare i tipi di pietra da usare o i piani di materiale da levare dal blocco, chiodi ingessati da utilizzare per l’ingrandimento, linee a colori a sottolineare la forza delle curve e l’andamento delle forme, segni e disegni rimasti nel sogno degli ideatori. Storie sempre uniche di come nasce una scultura che oltre alla parte creativa, l’idea, l’aspirazione, il progetto, documentano anche la parte tecnica, la traduzione in opera, con tutte le sue variabili.
Il Museo dei Bozzetti oggi è una vera e propria antologia di un prezioso connubio fra artisti internazionali e artigiani locali a cui negli ultimi anni si sono aggiunte ulteriori sezioni tematiche dislocate in edifici pubblici della città nell’ambito del progetto “Museo diffuso”. All’inizio del Novecento le gipsoteche dei laboratori di Pietrasanta e della Versilia sono state la base di lavoro per ricevere commissioni per la realizzazione di opere in marmo. I loro ricchi repertori di gessi di arte antica, sacra, funeraria e a soggetto, si tradussero in un patrimonio scultoreo in marmo esportato in tutto il mondo. A seguito della consistente donazione, oltre 400 bozzetti e modelli di repertorio, da parte degli eredi dello storico laboratorio Luisi di Pietrasanta (che aveva succursali a Parigi e in Argentina, Cuba, Messico, Costa Rica, Perù e Colombia) è nata la Sala Luisi-Gipsoteche Storiche che ricalca in parte la struttura della Gipsoteca Luisi (poi Cervietti): una moltitudine di piccoli e grandi gessi affiancati su lunghe scaffalature e accompagnati dalla proiezione di foto degli storici laboratori versiliesi.

Ideale prosecuzione all'aperto del Museo dei Bozzetti è il Parco Internazionale della Scultura Contemporanea. Costituito da un nutrito numero di monumentali opere di scultura contemporanea poste in spazi pubblici, è il segno evidente dello stretto legame tra Pietrasanta e i maestri della scultura che qui hanno lavorato. Questo ampio percorso museale all'aperto si snoda per strade, piazze, giardini e campagna di tutto il territorio comunale qualificando altamente il paesaggio. Una web App gratuita, consente di visitare il Parco attraverso 9 itinerari unici, pensati per offrire un'esperienza coinvolgente, scoprire oltre 80 straordinarie sculture del museo diffuso della "Piccola Atene" con esperienze a piedi o in bici e tipologie adatte a tutte le esigenze.
Il museo è dotato di un ricco archivio documentario sugli artisti e sui laboratori, organizza visite guidate sia per gruppi di studenti che di adulti e propone vari servizi educativi visivi e manuali che introducono i partecipanti al linguaggio della scultura ed alla storia del territorio.
http://www.museodeibozzetti.it/it/home

MUSEO DEI BOZZETTI
via S. Agostino,1
55045 - Pietrasanta (LU)
Orario di visita
Luglio e agosto 2026:
-dal lunedì al sabato 9.00-13.00/19.00-24.00
-domenica e festivi 10.00-13.00/19.00-24.00
Ingresso gratuito