
Il Museo del Disco d’Epoca nasce nel 1995 quando, successivamente ad un corposo lavoro di studio e organizzazione del materiale, la collezione di Roberto Parenti prende forma ordinata e coerente per essere ospitata dal 2012 nelle sale affrescate dell’ottocentesco palazzo Marcosanti-Ripa di proprietà del Comune di Sogliano al Rubicone. Il sostanzioso patrimonio conta migliaia di trascrizioni di spartiti musicali stampati tra metà ‘800 e metà ‘900, libretti d’opera stampati tra fine ‘600 e metà ‘900, centinaia di manifesti di opere liriche e concerti, locandine pubblicitarie di artisti e produttori di grammofoni, etichette discografiche, cartoline musicali, foto autografe di grandi artisti, cataloghi discografici e oltre 80.000 dischi che permettono di ricostruire 150 anni di storia della musica registrata attraverso esemplari originali e funzionanti a partire dai cilindri in cera a quelli in bachelite, passando per le incisioni su radiografie ai supporti più moderni (vinili, nastri, superaudiocd, dvd audio), elettronici e digitali.


L’allestimento mescola elementi sia moderni che antichi, documenti sonori e dispositivi per la riproduzione, senza tralasciare riferimenti ad alcuni personaggi rilevanti. Il percorso espositivo è suddiviso in sette sezioni ed ha inizio con la sala sulla storia dell’edificio che ospita la collezione dove sono anche esposti una coppia di marionette che si mettono all’opera, suonando “mambo” e “cha cha cha” non appena ricevono un soldo, e un prezioso jukebox Wurlitzer del 1938 – dotato di gettoniera originale americana - capace di suonare 24 dischi a 78 giri, sui quali sono incise anche le voci storiche di Edoardo VII d’Inghilterra, Guglielmo II detto il Kaiser, discorsi di Umberto I, Vittorio Emanuele II, Stalin, Hitler, Benito Mussolini. Nell’ambiente successivo si trovano raffinatissimi esempi di grammofoni, spesso impreziositi da decorazioni pittoriche, e un Pathéfono (capace di leggere dischi fino a 50 cm di diametro) pensato per sostituire le orchestre in luoghi pubblici particolarmente rumorosi come le sale da ballo.

La storia più antica della musica si unisce a quella più attuale nella sala gialla dove attorno a un graphophone, nome commerciale del dispositivo per la registrazione e la riproduzione del suono che migliorava la qualità audio incidendo su cilindri di cartone rivestiti di cera al posto della stagnola utilizzata dal fonografo di Thomas Edison, sono situati decine di memorabilia riferiti a personaggi iconici della musica moderna e contemporanea. Nelle vetrine anche esempi di ricambi per puntine dei grammofoni e la confezione speciale dell’album “Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band” dei Beatles che contiene sia il disco che i semi dei fiori del giardino rappresentato sulla copertina. L’area dei picture disc, supporti musicali riproducibili sulla cui superficie è incorporata un’illustrazione, comprende inoltre anche oggetti iconici come il primo walkmann della storia, il grammofono portatile svizzero “Mikiphone”, i mini disc di Michael Jackson e i dischi d’oro, d’argento e di platino certificati dalla RIAA (Recording Industry Association of America), che garantisce la veridicità dei successi raggiunti dagli artisti nella vendita degli album.
La penultima sala è tutta dedicata all’opera lirica con centinaia di libretti d’opera, le statue di Pavarotti e di Maria Callas e un costume di scena di Madama Butterfly. La visita si conclude con la sala dedicata all’infanzia: dove sono espose bambole parlanti degli anni Venti, “bubble books”, libretti prodotti tra il 1917 e il 1929 raffiguranti storie che i bambini potevano ascoltare grazie alle voci narranti incise sui dischi, e le famose "Le avventure di Pinocchio su Dischi Durium", ossia la fiaba di Collodi sceneggiata, parlata e cantata su 18 dischi a 78 giri in cartone rivestito di resina sintetica.
Il materiale è messo gratuitamente a disposizione del pubblico per studio, consultazione o semplice curiosità.
MUSEO DEL DISCO D’EPOCA
Piazza Garibaldi, 19
47030 - Sogliano Al Rubicone (FC)
Orario di apertura
Tutte le domeniche dalle 15.30 – 18.00
INGRESSO GRATUITO