
Coreografia e direzione Bence Vági
Performer Demissie Efraim, Ádám Fehér ,Yevhen Havrylenko, Ivett Ignácz, Kateryna Larina, Andrii Maslov, Sergii Materynskyi, Eszter Seguí-Fábián
Set design Bence Vági, Emese Kasza
Musiche Edina Szirtes
Designer costumi Emese Kasza
Luci Attila Lenzsér
Foto di scena Mark Dawson

La raffinata compagnia ungherese Recirquel Cirque Dance esplora il mito di un mondo nuovo che nasce dalle ceneri della distruzione in cui le creature emergono dalle forze naturali in perenne mutamento e, danzando nel vortice pulsante del tessuto della vita che le avvolge, si elevano fino a raggiungere lo spirito universale. Esseri privi di memoria, dolore o credenze, mossi unicamente dall’istinto, in grado di sperimentare la forza della comunità e raggiungere un’armonia di amore puro e fiducia assoluta.

Un percorso sensoriale e poetico che fonde la danza contemporanea con le arti circensi per andare verso nuove affascinanti dimensioni alla ricerca di un linguaggio etereo del movimento capace di esprimere le inquietudini dell’umanità. Una creazione magica e ipnotizzante in cui il corpo diventa mezzo che anela alla bellezza, un’estetica viscerale, libera dalle forme rigide e soffocanti, necessaria e profondamente umana.

Lo spettacolo debutta in Italia al Teatro Comunale di Vicenza che, come di consueto, prima della rappresentazione ha organizzato sabato 21 e domenica 22 febbraio alle 20.00 presso il Ridotto, l’incontro con il pubblico condotto da Alessandro Serena, autore, regista, produttore e docente di Storia dello spettacolo circense e di strada all’Università degli Studi di Milano.
Tournée
21-22 febbraio, Teatro Comunale VICENZA
24-25 febbraio, Teatro Toniolo MESTRE (VE)
28 febbraio, Teatro Verdi GORIZIA
