
Questa settimana al REF
Mattatoio – 22 settembre
TERTÙLIA live
Fillas de Cassandra

Fillas de Cassandra arrivano per la prima volta a Ultra Club grazie a Instituto Cervantes, con uno dei live più magnetici e riconoscibili della nuova scena iberica. Il duo galiziano formato da María SOA e Sara Faro ha saputo costruire in pochi anni un universo sonoro e visivo radicalmente personale, in cui elettronica contemporanea, strumenti della tradizione, scrittura tagliente e una forte matrice percussiva si fondono in una forma live intensa, teatrale e profondamente collettiva. Con il nuovo album “Tertúlia” pubblicato nel 2026, Fillas de Cassandra trasformano il concerto in una piazza aperta: uno spazio di incontro, confessione, conflitto e celebrazione, dove il pubblico entra a far parte della conversazione. Uno show energico, vibrante e carismatico, capace di muoversi con naturalezza tra provocazione e tenerezza, ritualità pop e tensione contemporanea. Un live che è insieme invito alla disobbedienza, festa condivisa e rito collettivo.
Mattatoio – 22 settembre
MATER NULLIUS Live
Davide Ambrogio

Il polistrumentista calabrese porta in scena un live intenso e visionario in cui tradizione orale, ritualità arcaica e ricerca sonora contemporanea si fondono in un’esperienza profondamente immersiva. Radicato nel patrimonio linguistico e musicale dell’Aspromonte, il nuovo progetto nasce come un attraversamento simbolico e spirituale: un viaggio in quattordici movimenti che esplora la frattura tra l’uomo contemporaneo e la natura, trasformando il concerto in un rito di passaggio, tra memoria, catarsi e rinascita. Tamburi, troccole, catene e voci ancestrali dialogano con elettronica, sound design e paesaggi acustici stratificati, generando un linguaggio sonoro originale e potentissimo, sospeso tra sacro e profano, buio e luce, arcaico e futuribile. Registrato tra “Il Bosco” di Alia e le grotte della Gurfa, il progetto si muove come una processione visionaria fatta di canti dialettali, pulsazioni rituali e immagini interiori, restituendo al live la forza di un’esperienza collettiva, corporea e trasformativa.
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Mattatoio – 23 settembre
SUPERFLUID live A/V
Kangding Ray

Da quasi vent’anni, David Letellier, in arte Kangding Ray, porta avanti una delle traiettorie più singolari e riconoscibili della musica elettronica contemporanea, costruendo un linguaggio in cui techno, ambient e avanguardia si fondono in architetture sonore ipnotiche, oscure e profondamente futuribili. Artista francese di base a Berlino, ha saputo muoversi con naturalezza tra dancefloor dei club più iconici al mondo e i contesti espositivi di gallerie e musei, dove il suo lavoro prende forma anche attraverso installazioni sonore e immersive di forte impatto. La sua discografia, densa e stratificata, si è arricchita nel 2025 della colonna sonora di SIRAT, film premiato con il Premio della Giuria al Festival di Cannes.
Mattatoio – 24 settembre
THE ABSTRACT FILMS: SCULPTING NARRATIVES IN SPACE
Chiara Passa

Esplorando il confine tra reale e virtuale, la quadrilogia “The Abstract Films – Yellow Film, Black & White Film, Red Film e Blue Film” (2023–2025) invita lo spettatore a una partecipazione interattiva e a un’esperienza immersiva. Le opere, caratterizzate da un’estetica minimalista, improntata a geometrie solide e alla musica elettronica, presentano una struttura non lineare e mutevole, in cui ogni film prevede un’interazione di tipo diverso, che va dalla manipolazione di oggetti fisici alle scelte operate dall’AI.
Teatro Argentina – dal 24 al 25 settembre
POST-ORIENTALIST EXPRESS
Eun-Me Ahn

Coreografa di riferimento nella scena contemporanea asiatica e globale, radicata nei rituali sciamanici e formatasi in Corea e negli Stati Uniti, Eun-Me Ahn ha sviluppato un linguaggio coreografico che fonde Oriente e Occidente, storie di tradizione e trasformazione. La sua nuova creazione unisce teatro, danza, nuovo circo, tradizioni ancestrali e pop culture, per approfondire le ricche tradizioni asiatiche e sfidarne le rappresentazioni. Leggende, costumi, musiche, movimenti e riferimenti alla cultura pop diventano strumenti per confrontarsi con cliché e stereotipi, piegandoli fino all’assurdo per rivelarne le contraddizioni.
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Mattatoio – 24 settembre
AYA + J. LUDVIG III + EMMA
Ultra Club con KLANG

La sezione ULTRA CLUB del Romaeuropa Festival torna a intrecciare traiettorie con KLANG, brand curatoriale da sempre impegnato nell’esplorazione e nella diffusione di mondi sonori altri, laterali, inclassificabili che da anni lavora come una vera antenna sensibile sulle nuove forme della ricerca musicale e sonora: una pratica di ascolto e mappatura che attraversa identità artistiche radicali, percorsi fuori asse, linguaggi che si muovono oltre i formati riconoscibili e oltre le convenzioni. Un’indagine costante su chi fa della sperimentazione la propria grammatica e del rischio la propria forma.
Mattatoio – 25 settembre
PRIMA STANZA A DESTRA + RICCARDO GIOVINETTO
Ultra Club con Visioni Parallele

Per questa nuova serata, ULTRA CLUB apre un dialogo con Visioni Parallele, realtà romana che dal 2016 si muove all’intersezione tra creatività contemporanea, linguaggi digitali e progettazione culturale, costruendo esperienze in cui tecnologia, immagine e immaginazione diventano materia viva. Da questo incontro nasce una serata che mette in dialogo due proposte profondamente diverse, ma tenute insieme da una stessa tensione verso il presente: da una parte la ricerca audiovisiva immersiva, dall’altra una scrittura pop obliqua, emotiva e in trasformazione. Due traiettorie lontane solo in apparenza, accomunate dalla propensione al contemporaneo, alla mutazione dei linguaggi e a un’idea di live come esperienza totale.
Mattatoio – 25 settembre
DALL’UMANITÀ IN POI. BELLEZZA, INTELLIGENZA, COSCIENZA
Fabrizio Giacomelli in dialogo con Derrick de Kerckhove

La presentazione del volume “Dall’umanità in poi. Bellezza, Intelligenza, Coscienza” (Mimesis, 2023) offre l’occasione per attraversare uno dei territori più dibattuti del presente: il rapporto tra intelligenza artificiale, coscienza e futuro dell’umano. A metà tra romanzo e saggio filosofico, il libro immagina un futuro in cui l’evoluzione tecnologica conduce a una radicale ridefinizione delle categorie attraverso cui interpretiamo il mondo.
Mattatoio – 26 settembre
CHE TYPO SEI?
Workshop Betterpress Studio

Un laboratorio di stampa con caratteri mobili e collage per giovani e giovanissimi dagli 8 ai 99 anni che, attraverso stampa, ritaglio, composizione e collage, mostra il passaggio dal segno alla figura, giocando con forme e significati e dando vita a personaggi unici e inaspettati.
Mattatoio – 26 settembre
FLIP! FLAP! BOOM! Un quaderno in 5 punti
Workshop VARSI con SHE.LAB

She.Lab, nell’ambito dei Design Talks, propone due workshop dedicati alla legatoria, pensati per diverse fasce d’età. Il primo è rivolto a bambini e bambine dai 6 agli 11 anni, con attività pensate per il gioco, la narrazione e la sperimentazione creativa. Il secondo è invece dedicato a ragazzi, ragazze e adulti dai 14 anni in su, con un approccio più tecnico e introduttivo alla legatoria artigianale.
Mattatoio – 26 settembre
DESIGN TALKS
Talk, workshop, panel, market-faire, exhibition, music, drink

Una giornata interamente dedicata al Graphic Design, un’occasione per celebrare il linguaggio visivo in tutte le sue forme, tra creatività, sperimentazione e contaminazioni con graphic designer, illustratori, tipografi e appassionati del settore che animano a un ricco programma di incontri, talk, performance visive e laboratori pensati per stimolare la curiosità, il dialogo e la partecipazione attiva del pubblico.
Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Teatro Argentina – 26 settembre
SILENCIO (nuova versione)

Moritz von Oswald, EVO Ensemble
Moritz von Oswald, uno dei pionieri del dub techno e dei compositori tedeschi più acclamati al mondo, in scena con 8 voci dell’ensemble vocale EVO accompagnato da tappeti elettronici e sintetizzatori, crea un flusso ipnotico che fonde voce e macchina, classico ed elettronica, in un viaggio immersivo.
Teatro Brancaccio – dal 26 al 27 settembre
KA-IN
Raphaëlle Boitel, Groupe acrobatique de Tanger

L’energia travolgente del Groupe Acrobatique de Tanger, fondato nel 2003 da Sanae El Kamouni, incontra l’universo della coreografa Raphaëlle Boitel in una scrittura formale di grande precisione, insieme fisica e coreografica, capace di tenere in tensione slancio, caduta, controllo e vertigine. ll risultato è un circo danzato in chiaroscuro, attraversato da sabbia, luce e movimento incessante, in cui portés, salti, equilibri e figure collettive diventano materia di un racconto sulla giovinezza come forza di rischio, desiderio di oltrepassare il limite e possibilità di una fraternità ancora da inventare.
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Mattatoio – 27 settembre
Ultra Club: GAME DAY
Ayoung Kim, Total refusal, 2girls1comp

Una giornata interamente dedicata all’incontro tra videogame e arti performative, dove linguaggi digitali e pratiche artistiche contemporanee si intrecciano in un programma multidisciplinare. Un’occasione per esplorare il videogioco non solo come intrattenimento ma come spazio critico, politico e creativo. Tra simulazioni interattive, performance dal vivo, workshop, talk e showcase, il pubblico è invitato a immergersi in universi che riflettono sulle trasformazioni del lavoro, sulle dinamiche sociali e sulle estetiche del presente. L’evento riunisce artisti, collettivi, ricercatori e realtà indipendenti, creando un ecosistema in cui sperimentazione e partecipazione sono centrali.
Mattatoio – 27 settembre
DELIVERY DANCER’S SPHERE
Ayoung Kim

Un film che espande l’universo narrativo della simulazione, costruendo una Seoul distopica governata da algoritmi e logiche di ottimizzazione. Tra realtà parallele, loop temporali e identità multiple, l’opera indaga lavoro algoritmico, iper-vigilanza e relazioni possibili in mondi alternativi.
Mattatoio – 27 settembre
PARCOURS & SHOWCASE
YONDER, Fantastico Studio, Morbidware, Angela D'Onghia e Simona Vacca, AIV Accademia italiana Videogiochi, Daniele Giardini, RUFA Games

Uno spazio espositivo e performativo interamente dedicato all’universo indie. Un percorso interattivo nato per mostrare nuove produzioni, ospitare live session e presentare progetti inediti, offrendo al pubblico l’opportunità di esplorare linguaggi espressivi emergenti. Muovendosi tra le postazioni è possibile testare con mano una selezione di titoli originali, dai racing game più folli e grotteschi fino a shooter multiplayer ricchi di atmosfera. Il percorso unisce il puro intrattenimento alla sperimentazione artistica, mostrando come il videogioco possa fondersi con la filosofia, le arti visive e gli archivi storici per interpretare il mondo contemporaneo.
Mattatoio – 27 settembre
“NO GODS ONLY MODS” – Introduzione alla modifica dei videogiochi
Modding Workshop, 2girls1comp

Un laboratorio pratico dedicato al modding. Dagli anni ’80, le mod dei videogiochi hanno trasformato mondi predefiniti in sistemi in continua evoluzione, plasmati dalle comunità di giocatori che permettono ai player di ampliare e reinterpretare regole, estetiche e narrazioni definite dagli sviluppatori.
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Mattatoio – 27 settembre
VIDEO /ART / GAME. IL VIDEOGIOCO E L’ARTE CONTEMPORANEA
Talk con Matteo Lupetti, Federica Di Pietrantonio e Daniela Cotimbo

Mattatoio – 27 settembre
WORLD AT STAKE + RED REDEMPTION (live A/V)
Total Refusal

Un film girato interamente all’interno di videogiochi sportivi, che sovverte le logiche della competizione e della performance. Tra situazioni assurde e scenari sospesi, l’opera riflette sull’impotenza politica contemporanea e sul collasso tra azione e osservazione. + Un tour all’interno di Red Dead Redemption 2 che analizza le relazioni di classe e i meccanismi economici del capitalismo attraverso NPC e ambienti digitali. La performance trasforma il videogioco in uno strumento di critica sociale, rivelando le strutture invisibili che governano il mondo.
Teatro Argentina – 27 settembre
LIVE CONCERT
Osmium, Hildur Guðnadóttir, James Ginzburg, Rully Shabara, Sam Slater

Il progetto riunisce la compositrice e violoncellista islandese Hildur Guðnadóttir (Premio Oscar per la colonna sonora di Joker e vincitrice di Emmy e Grammy per la partitura della miniserie HBO Chernobyl) con James Ginzburg, Rully Shabara e Sam Slater. Nato dall’incontro tra quattro musicisti provenienti da traiettorie molto diverse, il lavoro si colloca in una zona di confine tra performance sonora, sperimentazione strumentale e costruzione artigianale del suono: più che un concerto, OSMIUM è un dispositivo elettroacustico in cui strumenti autocostruiti, corpo, voce, feedback e tecnologia ridefiniscono continuamente il rapporto tra gesto umano e risposta meccanica. Guðnadóttir suona l’halldorophone, strumento elettroacustico capace di generare loop instabili; Ginzburg interviene con un monocordo sviluppato ad hoc; Slater lavora su una percussione auto-oscillante; Shabara, voce dei Senyawa, spinge invece l’emissione vocale verso un territorio gutturale e preverbale. Ne emerge una materia sonora aspra e magnetica, fatta di droni metallici, pulsazioni, distorsioni e attrito, in cui la scena non diventa semplicemente un laboratorio sonoro, ma un campo di tensione in cui il suono produce, altera e mette costantemente in crisi l’azione.
Spazio internazionale di incontro, visione e immaginazione condivisa, il Romaeuropa Festival torna dall’8 settembre al 15 novembre rinnovando la propria vocazione a fare delle arti contemporanee un luogo di relazione, ascolto e attraversamento del presente. La manifestazione si configura come un grande laboratorio in cui musica, danza, teatro, creazione digitale, progettualità trasversali e percorsi dedicati all’infanzia si intrecciano dando forma a un’esperienza collettiva nata da un esercizio costante di valorizzazione delle differenze e da una rete di alleanze artistiche e istituzionali costruita con alcune tra le più prestigiose realtà nazionali e internazionali. Nelle intenzioni del direttore artistico Fabrizio Grifasi la quarantunesima edizione è un invito a mettersi in ascolto e a guardare la creazione artistica come un’esperienza ancora viva e necessaria per costruire il “passo del mondo”, orientarsi nella complessità del presente, assumersi rischi e responsabilità, avanzare lungo un percorso che richiede fiducia reciproca.
Le giornate inaugurali dell’8 e 9 settembre sono affidate all’osannato coreografo Benjamin Millepied - che presenta “Summerland”, un dialogo con November Ultra, una delle voci più originali e raffinate della nuova scena musicale francese tra folk e bedroom pop - e due figure emblematiche della creazione italiana contemporanea: Sofia Nappi, tra le coreografe più rilevanti della nuova scena nazionale e fondatrice della compagnia KOMOCO, che presenta “Chora – Il vuoto all’origine”; Caterina Barbieri, compositrice e voce radicale della ricerca elettronica internazionale e direttrice artistica della Biennale Musica di Venezia per il biennio 2025–2026, protagonista di un progetto co-commissionato insieme alla Philharmonie de Paris che la vede confrontarsi con la scrittura per orchestra insieme a ONCEIM, neonata orchestra di sperimentazione e improvvisazione diretta da Frédéric Blondy.
Grazie alla collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, le due giornate proseguono nella sala grande dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone con tre appuntamenti musicali: la voce carismatica di Fatoumata Diawara; la proiezione di “Powaqqatsi” di Godfrey Reggio proposto con musica dal vivo eseguita dal Philip Glass Ensemble; l’incontro tra Jeff Mills, figura seminale dell’elettronica mondiale, e l’arpista e compositrice Kety Fusco in un viaggio audiovisivo tra immagini, illusione ottica, musica acustica ed elettronica.
LA SCENA INTERNAZIONALE
Gli appuntamenti con i grandi protagonisti della scena internazionale proseguono con: il coreografo fiammingo Michiel Vandevelde, che insieme all’ensemble BRYGGEN - Bruges Strings porta sul palco un concerto scenico che traduce nello spazio la rilettura che Max Richter ha dedicato alle “Quattro stagioni” di Vivaldi; il ritorno di Sasha Waltz che si confronta con le “Suites per violoncello” di J.S. Bach eseguite dalla violoncellista Anastasia Kobekina; Rachid Ouramdane con la Compagnie de Chaillot con lo spettacolo dedicato alla performer lituana Lora Juodkaite; la compagnia (LA)HORDE, alla direzione del Ballet national de Marseille che ha profondamente ridefinito l’immaginario del contemporaneo dialogando con sottoculture digitali, culture urbane e grandi icone della scena musicale; Wim Vandekeybus con il riallestimento del suo storico “What the Body Does Not Remember” che nel 1989 lo impose sulla scena internazionale; l’inglese Ben Duke in uno spettacolo che intreccia danza, teatro, stand-up e ironia per interrogarsi sul senso della vita; il sorprendente Collectif XY che dà vita a paesaggi in trasformazione e a un rito collettivo fatto di fragilità, slanci, salti acrobatici e torri umane giocando con il ritmo del mondo e un profondo desiderio di pace; il Groupe Acrobatique de Tanger, la franco algerina Nacera Belaza, il coreografo francese Boris Charmatz, l’Opera Ballet Vlaanderen, il danzatore greco Georgios Kotsifakis, il coreano Eun-Me Ahn, la coreografa Katerina Andreou che incontra Carte Blanche, la compagnia nazionale di danza della Norvegia in una partitura incessante fatta di resistenza, slanci, cedimenti e desiderio.
Il REF continua ad attraversare geografie e immaginari, intrecciando narrazioni teatrali e storie capaci di interrogare il presente con il regista Jaha Koo, l’indiano Pankaj Tiwari e il portoghese Tiago Rodrigues, direttore del Festival d’Avignone, che trasforma il vuoto lasciato dalla scomparsa del padre in un delicato e ironico rito teatrale sulla memoria, l’addio e la resistenza alla fine.
DANZA E TEATRO ITALIANO
Torna a Romaeuropa uno dei registi che più profondamente hanno segnato il percorso del Festival e delle arti performative globali, scrivendo pagine decisive del teatro e dei suoi linguaggi: Romeo Castellucci presenta la sua nuova creazione “Faust. Fatto, non detto”, una radicale esperienza scenica che indaga la figura dell’artista, sospesa tra condanna e redenzione, realtà e visione. A lui si accompagna una costellazione ampia e articolata di artiste e artisti oggi protagonisti del rinnovamento delle pratiche performative: Marta Cuscunà che affronta la storia vera di Hersilie Rouy, figlia dell’illusionista Charles Rouy, reclusa in manicomio per quattordici anni, in uno spettacolo che intreccia illusionismo, sedute spiritiche e tradizioni popolari; Giorgina Pi che rilegge la figura di Filottete in chiave femminile; Pietro Giannini con un affresco concreto e visionario che, tra mockumentary, narrazione e musica, interroga il mito della tecnologia nell’era di Elon Musk; Silvia Costa in uno spettacolo con Federica Fracassi, Francesca Mazza ed Emanuela Villagrossi; gli studenti del corso di II livello in recitazione dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” che diretti da Fabiana Iacozzilli, Thom Luz, Ersan Mondtag, Leonardo Lidi e Leonardo Manzan propongono in cinque giorni il ciclo “HEIMAT – Patria/Straniero” per dare vita a una riflessione plurale sull’identità e l’appartenenza; e ancora, Giacomo Bisordi, Marco D’Agostin, Marta Ciappina, Irene Mantova.
CONCERTI E TEATRO MUSICALE
È la musica a rappresentare nell’ossatura del programma la vocazione del REF a far convivere sperimentazione, repertorio e nuove forme di ascolto, intrecciando anniversari, nuove esecuzioni, elettronica, pop e scrittura contemporanea. L’incontro tra teatro, cantautorato italiano e letteratura vede la speciale presenza di Vinicio Capossela che insieme a Pierpaolo Capovilla propongono un intenso manifesto poetico contro la cultura della morte e in celebrazione della forza irriducibile della vita. Numerosi gli omaggi dedicati agli anniversari dei grandi maestri della musica del Novecento: ai novant’anni di Steve Reich, Blow Up Percussion dedica uno speciale percorso musicale; i pianisti Maki Namekawa e Thomas Enhco si confrontano con una delle più celebri composizioni per pianoforte del Novecento, “The Köln Concert” di Keith Jarrett, in una doppia interpretazione che unisce rigore filologico e libertà improvvisativa; The Avex Ensemble omaggia l’iconica colonna sonora di “Blade Runner”, firmata da Vangelis, in uno speciale cine-concerto; Tempo Reale rende omaggio all’eredità del movimento Fluxus con musiche di Toshi Ichiganachi, Yoko Ono, John Cage e Giuseppe Chiari; al New European Ensemble diretto da Carlo Boccadoro è affidato il progetto dedicato al centenario della nascita di Hans Werner Henze che si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per i 75 anni dalla ripresa delle relazioni diplomatiche tra Italia e Germania, di cui fanno parte, anche i concerti di Hans Thomalla con l’Ensemble Lux:NM, il progetto dedicato a “La bella Magelone” di Brahms nella rilettura scenica guidata dai testi di Sabine Scho e dalle esecuzioni di Gideon Poppe e Anh Trung Sam, e la presenza del pioniere della techno berlinese, compositore e producer Moritz von Oswald.
Le nuove traiettorie della composizione e della musica elettronica sono affidate a Hildur Guðnadóttir, violoncellista e compositrice islandese; a Kangding Ray, che dopo il successo della colonna sonora del film “Sirât”, Premio della Giuria al Festival di Cannes 2025, presenta il suo nuovo “A/V Live Superfluid”, e al pluripremiato ensemble di percussionisti Third Coast Percussion in un dialogo con la compositrice Jlin, performer e musicista elettronica, finalista al premio Pulitzer Musica.
REF KIDS & FAMILY - SPAZIO DEDICATO ALL’INFANZIA E ALLA PRE-ADOLESCENZA
Cresce la sezione REF Kids & Family a cura di Stefania Lo Giudice, che rinnova la sua proposta di musica, teatro e nuovo circo dedicata al giovane pubblico, articolata in tre weekend di spettacoli e attività gratuite, ospitando negli spazi de La Pelanda un programma coinvolgente, un playground con attività ludiche ed esperienziali, una libreria e installazioni interattive. Il focus sulla scena catalana vede iprotagonisti Anna Confetti con il divertente “Where is Stefie?”, lo spettacolo di magia su ruote “Maginarium” di Pau Segalés, “Copiar” di Animal Religion, che invita un gruppo di bambini del pubblico a interpretare lo spettacolo, i clown di LaBú Teatre con “Triplette” e “FORAT” di Dudu Arnalot. E poi, dall’Olanda arriva la compagnia de Dansers, dalla Norvegia Frida Odden Brinkmann, dalle Fiandre ZONZO, dal Giappone Kenji Shinohe. Tra le presenze italiane Federica Migliotti e Campsirago Residenza.
ULTRA REF
Un vero e proprio festival nel festival dedicato alla creatività emergente, dove prendono forma le proposte più ibride, trasversali e fuori formato. Un luogo di festa in continua trasformazione in cui comunità reali e virtuali si incontrano in un crocevia di estetiche, sperimentazioni e contaminazioni.
Nel segno dell’incontro tra classica, contemporanea e pop, il gran finale della quarantunesima edizione del Romaeuropa Festival del 15 novembre si configura come una vera e propria maratona musicale: dodici ore di concerti con un pomeriggio che anticipa le celebrazioni per il novantesimo anniversario di Philip Glass (gennaio 2027), attraverso l’esecuzione integrale degli “Études” affidata a Vanessa Wagner e di “Águas da Amazônia” con Third Coast Percussion. Oltre al “Classical Rave Party” di Enrico Melozzi, in programma anche un grande rito collettivo dell’ascolto in cui i musicisti invaderanno la Sala grande dell’Auditorium Parco della Musica in un closing capace di unire repertori, pubblici e atmosfere, restituendo alla musica la forma di una festa condivisa, aperta, travolgente e profondamente contemporanea. Tra gli artisti: 100 Cellos con Giovanni Sollima, l’Orchestra Notturna Clandestina, Niccolò Fabi, Alessandro Baricco, Gloria Campaner, Elsa Lila, la Banda dell’Esercito Italiano, Anastasio e Fasma.
RAI si conferma come Main Media Partner del Romaeuropa Festival. Il servizio pubblico racconterà il teatro, la danza, la musica e le arti attraverso interviste, programmi e approfondimenti sui suoi canali dedicati alla cultura e allo spettacolo. Un’offerta per comprendere poetiche, processi creativi e visioni che sarà rilanciata anche sul web e sui social.