Mentre interpreta con sua madre Fatima il ruolo del perfetto figlio algerino, Mehdi le nasconde la relazione con Léa e la sua passione per la cucina francese che coltiva lavorando come chef in un bistrot di Lione. Messo con le spalle al muro dalla fidanzata, che vorrebbe conoscere la sua famiglia, escogita la peggior soluzione possibile per accontentarla.
Una commedia venata di malinconia, in costante movimento tra il confronto destabilizzante con le proprie origini e la paura della perdita. Opera prima leggera e non banale che riesce a smontare con umorismo i pregiudizi postcoloniali e i cliché sociali anche del protagonista, irretito dal tentativo di mantenere un equilibrio con personaggi femminili dotati di una vita piena e autonoma, appartenenti a generazioni e ambienti differenti, che non smettono mai di giudicarsi con schiettezza attraverso la forza, l'amore, la testardaggine, l’esuberanza e il ricatto affettivo.