Nel mondo reale, la nostra identità è ciò che ci rappresenta. È il nostro nome, un documento, una firma. Cose che ci permettono di dimostrare chi siamo, accedere ai servizi ed esercitare i nostri diritti.

Nel mondo digitale succede esattamente la stessa cosa. Solo che al posto del documento fisico, utilizziamo strumenti digitali che certificano la nostra identità. In Italia, i principali sono lo SPID e la CIE, la Carta d’Identità Elettronica. Non si tratta di semplici strumenti tecnici, ma di vere e proprie chiavi di accesso che ci permettono di entrare nei servizi della pubblica amministrazione, consultare i nostri dati, presentare richieste e gestire le pratiche direttamente da casa.
L'identità digitale sta cambiando profondamente il rapporto tra cittadini e servizi, perché riduce tempi, elimina passaggi inutili e rende possibile fare molte operazioni senza spostarsi. Ma c’è un punto ancora più importante. L’identità digitale non è solo comodità. È responsabilità. Ogni accesso, ogni operazione, ogni dato è collegato direttamente a noi. Capire questo, significa avere consapevolezza quando ci muoviamo online dopo aver fatto l'identificazione, avere il controllo della nostra presenza su Internet. Perciò, se non vogliamo incorrere nel rischio di essere truffati o danneggiati, non bisogna mai delegare ad altri qualcosa di così importante e personale.
Video Video Rai.TV - Televideo - VIVERE DIGITALE - L'identità digitale
Nel prossimo appuntamento parleremo di Internet e di cosa significa avere un “indirizzo” nel mondo digitale.
Sotto il link del video della puntata precedente della rubrica, curata dall’ingegnere Gloria Chindamo, esperta in innovazione e trasformazione digitale per la pubblica amministrazione, per le imprese e per i territori.

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