
In occasione della Giornata Mondiale dell’Udito, campagna istituita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, Rai Pubblica Utilità e Udito Italia Onlus hanno organizzato, il 3 marzo, una tavola rotonda con personalità del mondo medico scientifico per sensibilizzare e informare sui rischi legati alle patologie dell’udito. L’evento è stato moderato dal giornalista di Rai News 24 Gerardo D’Amico e ha visto la partecipazione di Valentina Faricelli (presidente di Udito Italia), Jacopo Galli (professore ordinario di Otorinolaringoiatria al Policlinico Universitario Fondazione "Agostino Gemelli" di Roma), Mauro Menzietti (membro del Forum Mondiale dell’Udito) e Michela La Pietra (vicedirettore di Rai Pubblica Utilità). Nel corso del dibattito si è evidenziato l’urgenza di rimettere al centro dell’agenda politica e sociale la salute uditiva dei più piccoli, in linea con il focus 2026 “Dalle comunità alle scuole cure dell’udito per tutti i bambini”. Secondo i dati del World Health Organization (WHO), circa 90 milioni di bambini e adolescenti tra i 5 e i 19 anni convivono con una perdita uditiva. Quando questo deficit non viene diagnosticato e affrontato tempestivamente le conseguenze possono essere rilevanti perché la difficoltà a sentire influisce sullo sviluppo del linguaggio, sulle capacità cognitive e sulla socializzazione, incidendo negativamente sul rendimento scolastico e, nel lungo periodo, sulle opportunità professionali future.
