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FESTIVAL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO

 

Il Festival del Maggio Musicale Fiorentino, giunto alla 88esima edizione, si apre domenica 19 aprile con un titolo che rinnova la sua grande tradizione di inaugurazioni con opere contemporanee nuove e molto rare: “The Death of Klinghoffer” di John Adams. A firmare la regia dell’allestimento è Luca Guadagnino, uno dei più affermati registi cinematografici a livello internazionale. Sul podio Lawrence Renes, grande promotore delle musiche di Adams che ha frequentemente diretto e inciso. “The Death of Klinghoffer” è un’opera in un prologo e due atti su libretto della poetessa Alice Goodman, andata in scena per la prima volta a Bruxelles al Teatro de la Monnaie nel 1991. Il lavoro prende spunto dal clamoroso sequestro e dirottamento della nave italiana da crociera Achille Lauro da parte di terroristi del Fronte per la liberazione della Palestina che si concluse con l’assassinio di uno dei passeggeri, Leonard Klinghoffer, cittadino statunitense di religione ebraica, costretto su una sedia a rotelle, il cui corpo fu poi gettato in mare. Il cast schiera una compagnia di cantanti di primo piano con spiccate doti attoriali come Marina Comparato, Levent Bakirci, Andreas Mattersberger, Daniel Okulitch, Laurent Nauri e Susan Bullock.

 

 

La seconda opera in programma nel prestigioso cartellone è “Un ballo in maschera” di Giuseppe Verdi, con la regia di Valentina Carrasco e la direzione di Emmanuel Tjeknavorian, vincitore del premio Abbiati 2025 come miglior direttore d’orchestra. La compagnia di canto vede Antonio Poli, Chiara Isotton, Ariun Gambaatar, Ksenia Dudnikova.

 

 

La terza e ultima opera del Festival 2026 è dedicata al barocco con il “Giulio Cesare in Egitto” di Händel, opera seria in tre atti. L’allestimento è dell’Opéra di Montecarlo, sul podio Gianluca Capuano, la regia è di Davide Livermore che ambienta la trama nei ruggenti anni ’20 del Novecento sulla nave “Tolomeo” in crociera sul Nilo. Lo spettacolo è caratterizzato da una grande vivacità, un continuo movimento e un grande numero di comparse. Tre i controtenori in locandina - Raffaele Pe, Nicolò Balducci e Filippo Mineccia – a cui si aggiungono le voci di Fleur Barron e Mariangela Sicilia.

 

 

I concerti

A duecento anni dalla morte, il direttore musicale del Maggio Daniele Gatti propone l’integrale delle nove sinfonie di Ludwig van Beethoven in quattro appuntamenti: 18 giugno (Sinfonie n.1, 4, 7), 23 giugno (Sinfonie 5 e 6), 28 giugno (Sinfonie 2 e 3), 1° luglio (sinfonia 8 e Sinfonia 9) con le voci soliste di Mariangela Sicilia, Eleonora Filipponi, Bernard Richter e Jongmin Park e il Coro diretto da Lorenzo Fratini.

 

 

Beethoven è ancora protagonista nel concerto del 3 aprile diretto da Vasily Petrenko che dirige la “Missa Solemnis” con Eleanor Lyons, Marvic Monreal, Maximilian Schmitt e Jongmin Park come voci soliste. Il 29 aprile, giorno del 90esimo compleanno del maestro Mehta, il direttore onorario a vita dirige la celeberrima Sinfonia n.9 (solisti Jessica Pratt, Szilvia Vörös, Ian Koziara, Simon Lim e il Coro del Maggio) mentre Diego Ceretta il 9 giugno onora il genio di Bonn con la cantata “Meeresstille und gluckliche Fahrt” e la “Fantasia in do minore op. 80” a cui si aggiungono l’ouverture “Die Hebriden” di Mendelssohn e la sinfonia n.4 “Tragica” di Schubert. Con lui l’Orchestra della Toscana, con la quale si rafforza la collaborazione, il Coro del Maggio e i solisti dell’Accademia del Maggio. Anche Philippe Jordan il 28 maggio ricorda Beethoven con l'ouverture “Leonore” op.72b e soprattutto con il “Concerto n.3 in do minore per pianoforte e orchestra” che vede la presenza del pianista Jan Lisiecki.

 

 

Il 3 maggio il direttore Michele Mariotti e il pianista Andrea Lucchesini propongono il “Concerto n.1 per pianoforte e orchestra” di Cajkovskij e la Sinfonia n.9 “Dal nuovo mondo” di Dvořák mentre Il 16 maggio a salire sul podio è Myung-Whun Chung per la “Sinfonia n.5” di Mahler. A dirigere un programma con musiche di Borodin, Vivaldi e Rimskij-Korsakov è il 23 maggio l’eclettico Dmitry Sinkovski, direttore e violinista, a cui fanno seguito due recital straordinari: il 6 giugno quello del soprano Asmik Grigorian, una delle grandi voci del nostro tempo, e il 16 giugno quello con Francesco Meli e il baritono Luca Salsi. 

 

 

Ricchissimo per la qualità di proposte è come sempre il collaterale Maggio Aperto, frutto della collaborazione con alcune delle più importanti istituzioni musicali fiorentine e toscane. 

 

 

Per il programma dettagliato

www.maggiofiorentino.com