
Promosso dall’Associazione Donne dell’Africa Subsahariana e II Generazione, realizzato in collaborazione con una serie di enti e istituzioni torinesi e piemontesi che vedono il coinvolgimento diretto e attivo di numerose associazioni e fondazioni del territorio, la quinta edizione di Black History Month Torino si è aperta il 31 gennaio con il Workshop Danza di Mamadou Dian Camara, percussionista, ballerino e insegnante dalle grandi doti comunicative ed espressive e l’ormai tradizionale sfilata di moda e cultura africana. La manifestazione, nata per celebrare e diffondere la storia e i successi delle persone afrodiscendenti, interessa quest’anno 6 comuni (Torino, Rivalta di Torino, Pino Torinese, Carmagnola, Settimo Torinese e Collegno) con oltre 85 appuntamenti culturali, artistici e formativi per promuovere la conoscenza, l'inclusione e la lotta contro il razzismo.

L’intero programma si concentra su 3 temi - colonialismo commerciale, donne e potere, protagonisti nell’arte e nello sport – che animano un dialogo multiculturale e intergenerazionale articolato in mostre, proiezioni, workshop, laboratori, concerti, dibattiti e performance con numerosi momenti di incontro, confronto, formazione, intrattenimento e convivialità.

Tra i vari appuntamenti in calendario fino a 28 febbraio, tutti con ospiti rinomati della cultura africana, segnaliamo: la mostra “Noire. La storia sconosciuta” di Claudette Colvin, un’esperienza narrata con il linguaggio della realtà aumentata; il concerto del gruppo Groupe Kaïra Acrobate Peul Africa Teranga; lo spettacolo “Regina di fiori e perle: raccontare la storia attraverso le storie” di Gabriella Ghermandi; l’esposizione “Nyumba Ntobhu – La tradizione in via di estinzione dei matrimoni tra donne nella Tanzania rurale”; lo spettacolo teatrale “The Museum” di Leila Aboulela presso la Scuola Holden; la presentazione del libro “Sorella di inchiostro - 23 racconti per Kaha Mohamed Aden”; il concerto di Coumbis Sorra e quello di Dunia Hennia.

Oltre alle cene etniche e agli aperitivi multiculturali, da non perdere: il collaterale festival Dark Mattters, che celebra l’oscuro e l’oscurità; l’incontro “Salute in Africa: quali le attuali minacce alla sicurezza alimentare, fisica, commerciale e ambientale del continente?”, il 20 febbraio presso il Campus universitario Einaudi; il talk “Rivolte dei giovani in Africa”, il 14 febbraio presso la Biblioteca Reale; l’incontro “Tra globalizzazione e ingiustizia ambientale: l’Africa e il traffico internazionale di rifiuti”, il 12 febbraio presso il Centro ecologista e culturale Kontiki.

Per il programma completo
www.blackhistorymonthtorino.it