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ENRICO DI BORGOGNA

Melodramma per musica in due atti


Musica Gaetano Donizetti

 

Libretto Bartolomeo Merelli

 

Maestro concertatore e direttore Corrado Rovaris

 

Regia Silvia Paoli

 

Scene Andrea Belli

 

Costumi Valeria Donata Bettella

 

Light designer Fiammetta Baldiserri

 

Maestro del Coro Alfonso Caiani 

 

Con Teresa Iervolino, Christian Collia, Giuseppina Bridelli, Dave Monaco, Omar Montanari, Giuseppe Toia, Nicola Pamio, Chiara Notarnicola

 

Orchestra e Coro del Teatro La Fenice

 

Nuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenice in coproduzione con Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo

 

Foto di scena Michele Crosera

 

 

 

Enrico, vero figlio dello spodestato sovrano di Borgogna, viene tratto in salvo in fasce dal fedele Pietro. Allevato sotto le mentite spoglie di pastore ama la giovane Elisa, promessa sposa di Guido, perfido giovane appena subentrato al trono in seguito alla morte del re usurpatore. Lei si strugge nella malinconia perché nonostante il giuramento fatto al padre non può nascondere il disprezzo che nutre verso Guido, riuscendo a stento a contenere la sua passione per Enrico.  

 

 

Prima vera opera del copioso catalogo donizettiano, è basata sul dramma “Der Graf von Burgund” di August von Kotzebue, singolare drammaturgo e impresario teatrale di fine Settecento. Debuttò al Teatro Vendramin San Luca di Venezia il 14 novembre del 1818 con un clamoroso incidente: lo svenimento del giovane soprano Adelina Catalani sostituita dalla cantante che interpretava Geltrude e la conseguente soppressione di tre numeri del secondo atto. A questo episodio si ispira la messa in scena di Silvia Paoli che fa un’operazione storica e filologica di grande rilievo, per farci rivivere le condizioni materiali e psicologiche di quella prima, capire da dove parte Donizetti e guardare il suo percorso stilistico degli anni successivi. 

 

 

Tournée

12-20 giugno, Teatro Malibran VENEZIA