Nelle azioni di Cyberbullismo non ci sono solo vittima e bullo.

Nei fenomeni di bullismo e cyberbullismo i soggetti principali sono il Bullo (chi compie le prepotenze) e la Vittima (chi le subisce). Di solito gli interventi di contrasto - prima che si degeneri in illeciti penali - mirano a ristabilire l’equilibrio tra questi due figure. Spesso però ci si dimentica che intorno a loro ci sono altri personaggi che svolgono, più o meno inconsapevolmente, un ruolo determinante nella progressiva intensificazione delle azioni violente del bullo. Oltre agli osservatori passivi, che pur essendo a conoscenza dei fatti non entrano nella dinamica aggressiva e non fanno nulla per arginarla, per ragioni diverse cha vanno dalla paura all’indifferenza, a distinguersi sono soprattutto i GREGARI, il gruppo di amici o “seguaci” del bullo: sono coloro che ne rinforzano l’azione partecipando attivamente alle vicende, sostenendolo e incitandolo sino a coronarlo come loro “capo”. La loro è una posizione secondaria ma ugualmente pericolosa perché frapponendosi fra i due contendenti oltre ad ostacolare le azioni di difesa della vittima agevolano le prepotenze del bullo per trarne stima o vantaggio di popolarità social. Tali soggetti sono dei “bulli passivi” che con piccoli gesti fanno in modo che lo “scherzo”, la messa in ridicolo e in alcuni casi anche il pestaggio, possa raggiugere lo scopo prefissato dal capetto. È certo che il fenomeno dell’exclusion non produrrebbe effetto senza il contributo dei gregari e, purtroppo, anche di coloro che preferiscono rimanere ad osservare passivamente.
I gregari sono determinanti nella riuscita dell’attacco proposto dal leader contro la vittima. Approvazione, coinvolgimento, sostegno e ammirazione potenziano il ruolo del bullo innescando un perverso meccanismo che fa aumentare la gravità delle sue aggressioni proporzionalmente alla loro riuscita, passando dallo scherno al reato vero e proprio. Certo dell’ubbidienza e sicuro della loro indiscussa cooperazione, il bullo si sente importante, potente, superiore e invincibile. Spesso la sua influenza è tale da stimolare la cattiveria dei gregari al punto che sono loro a proporre la tipologia d’attacco, a filmarla e a renderla pubblica.
Osservare il comportamento dei gregari è molto importante perché ne rivela personalità e posizione nel gruppo. Uno dall’indole violenta inciterà il bullo a mettere in atto attacchi sempre più violenti. Al contrario, un gregario dall’indole empatica fomenterà soprattutto azioni di messa in ricolo. Subalterni al loro leader, lo giustificano minimizzando le aggressioni a mere “bravate” e accusando la vittima di ogni malefatta. La loro azione più perfida è quella che si conforma al detto “la spia va a caccia per conto d’altri” quando mostrando comprensione e amicizia verso la vittima cercano di carpirne pensieri e sensazioni per poi indicare al bullo il punto debole da attaccare.