Tra impegno civile e grandi storie.
Dal 7 al 10 maggio quattro giornate di proiezioni, incontri e approfondimenti dedicati a inclusione, diversità, fragilità dei luoghi e delle persone.

Dal 7 al 10 maggio il Cinema The Space Moderno di Roma ospita la 19ª edizione del Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera, tra gli appuntamenti più attesi nel panorama culturale italiano. Un evento che coniuga arte, impegno civile e grandi storie, offrendo quattro giornate di proiezioni, incontri e approfondimenti dedicati a temi come inclusione, diversità, disagio giovanile e tutela dei minori
Le due sale del festival accoglieranno film in concorso, anteprime, masterclass e momenti di premiazione, tutte a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.
La rassegna si è aperta con il concorso documentari che porta sullo schermo temi di grande impatto umano. Tra i titoli in programma: In ultimo di Mario Balsamo, riflessione poetica sul fine vita, e Tomoshibi di Lorenzo Squarcia, che racconta la resilienza dei sopravvissuti allo tsunami del 2011 in Giappone. In parallelo, la sezione Cortometraggi raccoglie opere eterogenee per stile e linguaggio, accomunate dal desiderio di leggere le trasformazioni del presente e restituirle sul grande schermo.
La prima giornata ha visto anche la consegna dei Premi Sorriso, riconoscimenti che valorizzano realtà impegnate in ambiti quali immigrazione, salute, lavoro, benessere e transizione ecologica e digitale. La conduzione di Noemy Forni accompagnerà il pubblico fino al Premio Sorriso per la Cultura Internazionale, con ospiti provenienti dal mondo delle istituzioni e dell’audiovisivo.
Per il Premio Sorriso Cortissimo Televideo quest’anno è stato scelto il corto LA SUA LUCE con la seguente motivazione:
Un bambino accompagnato dalla nonna va a trovare il papà in prigione. Attraverso una fiaba di due minuti il papà sintetizza la storia con la mamma ed il bambino capisce più di quanto abbia mai compreso il padre, pentito.
Un femminicidio scritto e recitato con delicatezza; una vicenda familiare emozionante che, nella tragicità della situazione, lascia intravedere una speranza per il futuro attraverso la purezza di un bambino diventato adulto precocemente.
Il festival prosegue venerdì 8 maggio con una selezione di documentari che ampliano lo sguardo verso temi e storie di respiro internazionale. In programma Sunday di Giulio Tonincelli, viaggio nell’Uganda di una giovane donna con disabilità; Il Capitano di Antonio Longobardi, sospeso tra attesa e desiderio di partire; e Waithood di Paola Piscitelli, ritratto di una generazione in bilico tra lavoro e aspirazioni.
Per la sezione Cortometraggi saranno proiettati Jordan di Patricio Moses, Nest di Sayed Ali Hashemi, e Disonorate di Vincenzo Caricari cui seguirà l’assegnazione del Premio Miglior Cortometraggio Straniero. La giornata sarà arricchita dal “Momento Podcast” con Andrea Borgnino e dall’assegnazione dei Premi Sorriso dedicati a disabilità, infanzia, giustizia e impegno sociale, con la partecipazione di rappresentanti del terzo settore e delle istituzioni. In serata, spazio alla proiezione evento fuori concorso del documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo di Simone Manetti, che riporta al centro del dibattito una ferita ancora aperta nella coscienza collettiva italiana. Durante l’incontro, saranno inoltre consegnati riconoscimenti al regista, agli autori e ai produttori dell’opera.
Sabato 9 maggio il programma si arricchisce di cortometraggi, eventi speciali, panel tematici e incontri. Tra gli appuntamenti, la sezione #SocialClip, che mette in dialogo cinema e musica attraverso videoclip d’autore, e tavole rotonde sul rapporto tra tradizione, linguaggio e nuove tecnologie. Non mancheranno momenti di confronto tra professionisti del settore, con dibattiti su produzione indipendente e formazione nel cinema contemporaneo. Nel corso della giornata saranno assegnati il Premio Sorriso Rai Cinema Channel e il Premio Giuria cinema, spettacolo e terzo settore. Eventi speciali e presentazioni editoriali completeranno il weekend, offrendo al pubblico e agli operatori culturali un panorama ricco e dinamico. Il programma completo è disponibile su www.tulipanidisetanera.it
Domenica 10 maggio si terrà il Gran Galà del Sociale, condotto da Lorena Bianchetti, durante il quale verranno premiati i vincitori della 19ª edizione e conferiti riconoscimenti a personalità che si sono distinte per il loro impegno civile. L’evento sarà trasmesso in seconda serata su Rai 2, martedì 17 luglio.

GIULIO REGENI – Tutto il male del mondo
al Festival Tulipani di Seta Nera
Ci sono storie che non si chiudono, restano sospese, attraversano il tempo e interrogano le coscienze collettive. La vicenda di Giulio Regeni è una di queste. Pe ricordarla, tenere accesi i riflettori su una vicenda che rappresenta ancora oggi una ferita aperta per il Paese e sostenere la ricerca della verità, al Festival Internazionale della Cinematografia Sociale “Tulipani di Seta Nera” venerdì 8 maggio viene presentato fuori concorso il documentario diretto da Simone Manetti Giulio Regeni – Tutto il male del mondo. Il film sull’uccisione del giovane ricercatore italiano, il cui corpo fu ritrovato nei pressi del Cairo il 3 febbraio 2016, e del lungo e irrisolto processo giudiziario ha già ricevuto importanti riconoscimenti, tra cui il “Nastro della Legalità” assegnato dai Giornalisti Cinematografici, ed è stato accolto con grande partecipazione dal pubblico registrando numerose proiezioni sold out.
Nella stessa giornata, al regista Simone Manetti, agli autori Emanuele Cava e Matteo Billi e ai produttori Ganesh Produzioni e Fandango viene conferito un riconoscimento per l’impegno civile rendendo omaggio al coraggio dei genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni, e alla tenacia dell’avvocata Alessandra Ballerini, da anni al loro fianco nel percorso di ricerca della verità e della giustizia.
Il premio accompagna il ritorno nelle sale di diverse città italiane della storia di Giulio Regeni con la ricostruzione delle tappe del sequestro, delle torture e della sua uccisione attraverso testimonianze inedite e materiali che fanno emergere responsabilità, omissioni e verità negate, offrendo un racconto rigoroso e al tempo stesso profondamente umano sulla battaglia per ottenere giustizia, affrontando anche le complessità del contesto politico internazionale, che a distanza di anni ha portato all’apertura del processo, attualmente ancora in corso, contro quattro agenti della National Security egiziana.
