di Emanuela Gialli
Un miliardo di persone, 148 Paesi collegati in mondovisione per l’evento di Raiuno: “Il Rigoletto” di Giuseppe Verdi, in diretta da Mantova. L’idea dell’opera-film è di Andrea Andermann, che a dieci anni di distanza, ci riprova, con una grande produzione: la regia di Marco Bellocchio, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, diretta da Zubin Mehta, e Rigoletto, Placido Domingo. Vittorio Grigolo è il Duca di Mantova
"Sono abituato a vedere e anche a immaginare sempre secondo la scansione cinematografica. Nel cinema c’è sempre un dopo, che è tutto il lavoro di edizione. Qui mi sono dovuto adeguare a immaginare e montare contemporaneamente. 'Domingo? Per me lui è un grandissimo interprete'
Il duca di Mantova, giovane gaudente e superficiale, ha organizzato una festa e, con i convitati, si vanta dei suoi numerosi amori e, sopraggiunta la contessa di Ceprano, lascia con lei il divertimento. Rigoletto, il deforme e pungente buffone di corte, si burla della gelosia del marito della donna...
Il premio Oscar Vittorio Storaro è alla terza opera in questo tipo di progetti definiti “film in diretta”. Sottolinea il lavoro di scavo all’interno della storia e l’importanza di un percorso non solo sulla via della musica, ma anche delle emozioni. E afferma: 'In tv ci vorrebbe un'opera all'anno come questa'
“E’ forse il più gran dramma dei tempi moderni e una delle più grandi creazioni che vanti il teatro di tutti i paesi e di tutte le epoche”, disse Verdi al librettista Francescano Maria Piave a proposito del dramma hughiano. Ma non fu facile ottenere dalla censura veneziana il nulla osta per l'adattamento