Margaret Fairchild lavora come meteorologa in una televisione locale ma sogna un futuro professionale diverso, legato al giornalismo. La sua vita cambia improvvisamente quando comincia a parlare una lingua sconosciuta e la sua memoria frammentata le fa intuire di essere misteriosamente collegata a persone che credono che alcune conoscenze siano troppo pericolose per essere condivise.
Un atto di fede verso il cinema attraversato dai dubbi e le tensioni stratificate di un presente che fatica a cogliere la verità, sempre più manipolata, smentita, insabbiata, contesa, confusa. Un’opera che ci lascia intravedere la possibilità di giungere al cuore delle cose sottratte e condividere l’ignoto per misurarci con le emozioni profonde, ascoltare le paure, accogliere i segni del sacro.