Philip Vandarpleog è un attore americano un tempo celebre per aver interpretato il supereroe di una pubblicità giapponese molto popolare. Vive a Tokyo da otto anni passando da un’audizione all’altra alla ricerca di un ruolo da protagonista. Un giorno viene contattato da un’agenzia che fornisce figuranti a clienti che necessitano di amici o parenti inesistenti per risolvere questioni familiari. Lui accetta ma con i facili guadagni iniziano i problemi perché presto performance lavorativa e realtà cominciano a confondersi mettendo in gioco sentimenti e autenticità dei legami umani.


La commedia di un uomo solo che sceglie di vivere rifugiandosi nelle bugie degli altri. Un’opera delicata sulle lacune affettive, la ricerca di un conforto, la necessità di una posizione sociale, che getta luce su una pratica molto diffusa in Giappone, specchio di una contemporaneità vulnerabile che si illude di essere social finendo invece per accentuare la distanza tra le persone e, sostituendo la verità con l’apparenza, ingannare sé stessa.