Non più 'paziente', ma 'persona assistita'


Stampa

Dal 2014 cambia il codice dei medici

Avviato iter su bozza, operativa l'anno prossimo medico_296

Il termine 'paziente' finisce nel cassetto dei medici e sarà sostituito da 'persona assistita'. E' quanto prevede la bozza del nuovo codice deontologico dei camici bianchi, che dopo 7 anni dall'ultima revisione è stato sottoposto un 'restyling' che dovrebbe diventare operativo nel 2014. E contenere anche altre novità: dal peso dell'ambiente sulla salute alle nuove tecnologie in sanità e in medicina, fino all'Educazione continua in medicina.

Un passo in avanti per mettere la 'Bibbia' che regola la professione "al passo con la medicina moderna - spiega all'Adnkronos Salute Amedeo Bianco, presidente della Federazione degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) - perché 'persona assistita' non è il malato in ospedale o in ambulatorio, ma una persona con un'identità morale, culturale e civile. La scelta di questo restyling del codice deontologico - aggiunge - è maturata perché volevamo cogliere meglio il senso dell'attuale sfida della medicina: non solo cura al malato, ma la promozione della salute e della persona".

"La bozza - spiega Bianco - ora e' stata inviata ai singoli Ordini provinciali perché sviluppino al loro interno un dibattito secondo le modalità previste. Poi, in autunno, se il Ddl Lorenzin sulla riforma degli Ordini e' ancora in pista, si potra' proseguire su questa strada e arrivare nella primavera del 2014 ad una sessione del Consiglio nazionale della Fnomceo dedicata all'approvazione del nuovo codice".

Il testo prevede anche altre novità: "Abbiamo allargato l'attenzione anche su altri temi - sottolinea Bianco - Ad esempio quello del rapporto tra ambiente e salute, nell'ottica di un rapporto tra i due settori sempre più globale. Poi ci siamo posti la questione dell'ingresso dell'Information Tecnology nelle relazioni di cura e nel rapporto con il medico".

"C'è poi - aggiunge - una questione nuova nella bozza: il biopotenziamento, che non è il doping, ma la possibilità data dalle nanotecnologie di alterare le capacità umane. Una sfida che pone una serie di riflessioni e limiti alla medicina e al medico. Infine - conclude il presidente Fnomceo - si tratta anche la formazione continua del camice bianco, perché era necessario recepire nel nuovo codice alcune norme già in vigore".