Medicina


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Lazio, legge sull'Alzheimer entra a regime

Verranno messi in rete i servizi per i malati a

di Maurizio Righetti

"Di fronte ad una vera emergenza sanitaria mondiale (entro 20 anni i casi di demenza passeranno dagli attuali 35 milioni ai 115 milioni, in Italia sono già circa un milione), la Regione Lazio è l'unica ad avere concretamente previsto la riorganizzazione dei servizi, con l'approvazione di una legge e con linee guida recentemente emanate insieme ad un ampliamento a 7 milioni di euro dei fondi previsti”.

Alessandra Mandarelli è la prima firmataria della legge
Lo ha detto il consigliere regionale Alessandra Mandarelli, prima firmataria della legge, nel corso di un convegno a Tivoli. Erano presenti operatori sanitari, ricercatori, associazioni dei malati e dei loro familiari. L'innovativo provvedimento prevede una serie di servizi in rete che ottimizzano il funzionamento delle strutture, qualificano le prestazioni, permettono una professionale assistenza domiciliare, coadiuvano i familiari, le loro organizzazioni e gli assistenti. L'incontro è stato organizzato dall'Italian Hospital Group di Guidonia (Ihg), che dispone dell'unico centro di eccellenza in Italia.

Michele Bellomo: favorire integrazione fra pubblico e privato
Il direttore generale dell’Ihg, Michele Bellomo, ha sottolineato l’importanza, soprattutto in una fase di crisi e di necessaria contrazione della spesa, della cooperazione stretta fra pubblico e privato. L'esperienza di quella struttura, guidata dal dottor Gabriele Carbone, ha reso più agevole l'elaborazione delle disposizioni della Regione, che tuttora riscontrano l'apprezzamento di tutti gli operatori del settore e delle diverse formazioni politiche. L'onorevole Mandarelli ha assicurato il suo impegno perché il provvedimento entri presto a regime completo, anche con i necessari aggiustamenti, qualunque sia la maggioranza che uscirà dalle prossime elezioni per il rinnovo del consiglio regionale del Lazio.

Esportare il modello virtuoso nelle altre regioni italiane. A vantaggio di tutti i malati
Intanto sono previsti incontri a livello locale per illustrare le linee guida e mirare al meglio il funzionamento della legge e la corretta e funzionale gestione dei fondi a disposizione. Il prossimo sarà a Frosinone a metà dicembre. L'obiettivo ambizioso resta quello di “esportare” il modello virtuoso nelle altre regioni italiane. A vantaggio di tutti i malati e delle loro famiglie