Le stravaganze di Kafka e Capote
A cura di Antonella Gasperoni
Dietro l'immagine stereotipata di uno
scrittore tetro, tormentato e asociale,
si nascondeva un uomo dalle abitudini
singolari. Franz Kafka (1883-1924) vi-
veva ossessioni quotidiane che hanno
profondamente influenzato le sue opere.
Di giorno lavorava come impiegato in
una compagnia di assicurazioni e abita-
va con i genitori, poi a notte fonda
iniziava a scrivere dichiarando: "Posso
essere me stesso solo quando il mondo
tace". Era inoltre un maniaco della sa-
lute e seguiva la teoria di Fletcher:
masticava ogni boccone di cibo decine
di volte prima di deglutirlo. 1/3
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