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Durante una cura farmacologica si mangia cosa si vuole? (Aggiornamento) Tra i fattori che concorrono al buon e- sito di una terapia farmacologica, una importanza non trascurabile rivestono le interazioni del farmaco con integra- tori, prodotti erboristici e alimenti. Cibi e bevande possono influire sullo effetto di un farmaco rendendolo inef- ficace, oppure potenziandone gli effet- ti tossici o un particolare effetto collaterale o addirittura possono cre- are effetti indesiderati anche gravi. 1/6 In collaborazione con l'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' www.issalute.it
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Durante una cura farmacologica si mangia cosa si vuole? (Aggiornamento) Chi assume un medicinale deve seguire attentamente le avvertenze del foglio illustrativo e le raccomandazioni del medico riguardo le possibili interazio- ni di cibi e bevande con il trattamento farmacologico, a partire dalle indica- zioni riguardo l'assunzione del farmaco a stomaco vuoto oppure durante i pasti. L'alcol, ad esempio, può amplificare o ridurre l'effetto di molti medicinali. Gli inibitori delle monoaminoossidasi (MAO), ansiolitici antidepressivi, non dovrebbero essere assunti con quantità eccessive di cioccolato. 2/6 In collaborazione con l'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' www.issalute.it
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Durante una cura farmacologica si mangia cosa si vuole? (Aggiornamento) La caffeina del caffè o contenuta nel cioccolato o in alcune bevande energe- tiche, può interagire con alcuni stimo- lanti (metilfenidato), potenziandone il loro effetto, o contrastando l'effetto di sedativi (zolpidem). Numerosi sono gli esempi di interazione tra farmaci e alimenti.La liquirizia può aumentare la tossicità di farmaci a base di digossi- na, utilizzati per trattare l'insuffi- cienza cardiaca congestizia e le anoma- lie del ritmo cardiaco e può ridurre gli effetti di alcuni farmaci,utilizza- ti per il trattamento della ipertensio- ne arteriosa, tra cui alcuni diuretici. 3/6 In collaborazione con l'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' www.issalute.it
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Durante una cura farmacologica si mangia cosa si vuole? (Aggiornamento) Il succo di pompelmo interferisce con il metabolismo di molti farmaci tra cui alcuni immunosoppressori come la ciclo- sporina, alcuni ansiolitici (come il buspirone o il triazolam), alcune sta- tine, alcuni calcio-antagonisti, e far- maci per l'ipertensione (amlodipina,ni- fedipina e nimodipina...), acuni anti- coagualnti e antiaggreganti (walfarin, clopidogrel...), diversi farmaci anti- tumorali e farmaci che agiscono sul si- stema nervoso centrale. Interazioni farmacologiche sono possibili anche con alcuni integratori alimentari. 4/6 In collaborazione con l'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' www.issalute.it
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Durante una cura farmacologica si mangia cosa si vuole? (Aggiornamento) L'erba di san Giovanni (iperico perfo- rato), può aumentare il metabolismo di digossina, la lovastatina e il sildena- fil a livello del fegato, riducendone così la concentrazione nel sangue e quindi l'efficacia. L'assunzione di vi- tamina E potenzia l'attività anticoagu- lante del warfarin aumentando il ri- schio di sanguinamento. Anche il gin- seng può influire su alcuni farmaci, ad esempio può aggravare gli effetti di sanguinamento del warfarin, dell'epari- na, dell'aspirina e di farmaci anti-in- fiammatori non steroidei come l'ibupro- fene, il naproxene, il ketoprofene. 5/6 In collaborazione con l'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' www.issalute.it
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Durante una cura farmacologica si mangia cosa si vuole? (Aggiornamento) Inoltre la combinazione di ginseng con gli inibitori della MAO può causare mal di testa, disturbi del sonno, nervosi- smo e iperattività. Il Ginkgo Biloba ad alte dosi riduce l'efficacia di farmaci (come carbamazepina e acido valproico) usati per il trattamento delle crisi epilettiche. 6/6 In collaborazione con l'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA' www.issalute.it

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