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PANAREA: SCOPERTI NUOVI CAMINI IDROTERMALI E UN CRATERE SOTTOMARINO Un grande cratere sottomarino, con dimensioni di circa 100 60 metri, e nuovi camini di origine idrotermale so- no stati scoperti sul fondale marino a circa un miglio dall'isola di Panarea, a una profondità compresa tra 60 e 80 metri. La scoperta di questa nuova area caratterizzata da un'intensa attività a nord-est dell'isola di Panarea suggerisce la necessità di riconsidera- rel'estensione del sistema idrotermale sottomarino finora conosciuto Questo risultato pone nuove sfide nello studio della dinamica e dell'energia del sistema. www.szn.it 1/9 fonte Stazione Zoologica Anton Dohrn Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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PANAREA: SCOPERTI NUOVI CAMINI IDROTERMALI E UN CRATERE SOTTOMARINO Più in generale, dello stato di attività del complesso vulcanico di Panarea e del suo impatto sull'ecosistema circostante, aprendo nuove prospettive per le attività di ricerca e monitoraggio vulcanico utili all'aggiornamento degli scenari di pericolosità. Lo studio ha preso avvio dall'analisi dei dati acquisiti nell'ambito del progetto IDMAR (Infrastruttura Multidisciplinare Distribuita sul MARe), riguardanti le caratteristiche del fondale marino situato a circa 1,5 km a nord-est di Panarea. www.szn.it 2/9 fonte Stazione Zoologica Anton Dohrn Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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PANAREA: SCOPERTI NUOVI CAMINI IDROTERMALI E UN CRATERE SOTTOMARINO I rilievi Multibeam, acquisiti dal gruppo di ricerca in aree idrotermali sottomarine hanno consentito di individuare, mediante sistemi informativi geografici (GIS), morfolo-g gie complesse a diverse profondità. Le successive analisi di dettaglio hanno permesso di interpretare queste strutture come potenziali vie di risalita di fluidi idrotermali dal fondale, mai documentate in precedenza. Per verificare la presenza delle strutture individuate e valutarne lo stato di attività, nel luglio 2026 è stata condotta un'indagine >>> www.szn.it 3/9 fonte Stazione Zoologica Anton Dohrn Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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PANAREA: SCOPERTI NUOVI CAMINI IDROTERMALI E UN CRATERE SOTTOMARINO >>>diretta mediante un ROV (Remotely Operated Underwater Vehicle), un robot subacqueo filoguidato dalla superficie. Il ROV, messo a disposizione dall'Università di Padova, ha restitui- to immagini e filmati che hanno confer- mato un'intensa attività di degassamen- to all'interno del grande cratere, con emissioni diffuse sia lungo le pareti sia nel settore più profondo. Nell'area dei camini sono state inoltre documentate attività idrotermali recen- ti e un elevato tasso di emissione di gas dal fondale marino. . www.szn.it 4/9 fonte Stazione Zoologica Anton Dohrn Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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PANAREA: SCOPERTI NUOVI CAMINI IDROTERMALI E UN CRATERE SOTTOMARINO Le strutture individuate presentano caratteristiche morfologiche simili a quelle dei camini idrotermali dell'area denominata Smoking Land, scoperta nel 2015 poco a sud dell'isolotto di Basiluzzo. Sebbene l'indagine fosse finalizzata principalmente alla caratterizzazione delle emissioni idrotermali e non prevedesse un censimento sistematico della componente biologica, le immagini acquisite dal ROV hanno fornito anche le prime osservazioni sugli habitat presenti. www.szn.it 5/9 fonte Stazione Zoologica Anton Dohrn Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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PANAREA: SCOPERTI NUOVI CAMINI IDROTERMALI E UN CRATERE SOTTOMARINO Nell'area dei camini, caratterizzata da una minore attività idrotermale, il fondale ospita una ricca comunità bentonica (organismi presenti nell'area del fondale) dominata da macroalghe verdi della famiglia Udoteaceae e da numerose colonie della gorgonia Eunicella singularis, in accordo con quanto già osservato nella vicina Smoking Land. All'interno del grande cratere, invece, dove il degassamento è molto più intenso, il fondale è prevalentemente ricoperto da estesi tappeti batterici associati alle emissioni idrotermali. www.szn.it 6/9 fonte Stazione Zoologica Anton Dohrn Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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PANAREA: SCOPERTI NUOVI CAMINI IDROTERMALI E UN CRATERE SOTTOMARINO Mentre macroalghe e organismi sessili (cioè organismi ancorati al fondale) risultano quasi del tutto assenti. Queste prime evidenze suggeriscono che il gradiente di attività idrotermale possa influenzare significativamente la distribuzione delle comunità biologiche e indicano l'interesse di future campagne dedicate allo studio ecologico di questi ambienti. Dal punto di vista geologico-strutturale, la nuova area si colloca lungo la direttrice tettonica orientata nord-est/sud-ovest, già nota nella letteratura scientifica, che col- lega Panarea all'isolotto di Basiluzzo. www.szn.it 7/9 fonte Stazione Zoologica Anton Dohrn Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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PANAREA: SCOPERTI NUOVI CAMINI IDROTERMALI E UN CRATERE SOTTOMARINO Le scarpate morfologiche individuate e confermate durante l'indagine sottomarina indicano che questa struttura tettonica costituisce una via preferenziale per la circolazione idrotermale e la risalita di gas e fluidi di origine profonda. La scoperta di quest'area apre nuovi scenari che potranno dare informazioni sulla biodiversità di questi complessi ecosistemi che, a fronte della loro estensione, rappresentano laboratori naturali per studiare i cambiamenti climatici e gli adattamenti degli organismi. www.szn.it 8/9 fonte Stazione Zoologica Anton Dohrn Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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PANAREA: SCOPERTI NUOVI CAMINI IDROTERMALI E UN CRATERE SOTTOMARINO La sinergia tra le competenze vulcanologiche e quelle biologiche ed ecologiche consente una completa interpretazione della complessità energetica del sistema che, a partire da questa scoperta, potrà essere approfondita attraverso campagne di ricerca e monitoraggio per una maggiore valutazione dei rischi, ma anche per simulazioni specifiche di condizioni estreme. www.szn.it 9/9 fonte Stazione Zoologica Anton Dohrn Ambiente 450 Io non rischio 460>464

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