Aree archeologiche santuari della
biodiversità (2)
Il lavoro è stato realizzato da un
gruppo scientifico multidisciplinare
del Consiglio Nazionale delle Ricerche
(CNR). Nella ricerca si evidenzia come
molti siti archeologici siano rimasti
relativamente invariati per lunghi
periodi: questa limitata alterazione
antropica ha favorito la presenza di
rifugi biologici stabili, capaci di
ospitare specie vegetali e animali che
in alcuni casi risultano rare o scom-
parse dal paesaggio circostante.
https://www.cnr.it/
Viva la Rai 590 Indice A-Z 799
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