Mattarella:guerra per Dio, colpa grande
"Terribili conflitti insanguinano il
mondo e in alcune parti si torna a be-
nedire le armi e porre gli eserciti
sotto insegne religiose. Francesco ci
insegna che non c'è colpa maggiore di
quella di uccidere in nome di Dio".
Così Mattarella ad Assisi per gli 800
anni dalla morte di San Francesco. "Il
suo sole illumini il mondo e indichi la
la via della pace in questi tempi di
guerre insensate e crudeli, con tanta
violenza, manipolazione, arroganza".
Francesco "ruppe l'idolatria del denaro
e rivoluzionò le gerarchie. Con Santa
Chiara,fonte inesaurible d'ispirazione"
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