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GEOTERMIA:La Toscana custodisce enormi serbatoi di magma Una ricerca, pubblicata su Communications Earth & Environment, ha identificato in Toscana, nel sottosuolo delle aree geotermiche di Larderello e del Monte Amiata, volumi di migliaia di chilometri cubi ricchi in fluidi magmatici a profondità comprese tra 8 e 15 chilometri nella crosta continentale La ricerca si è avvalsa della tecnica di tomografia del rumore sismico am- bientale (Ambient Noise Tomography), un metodo di prospezione innovativo che utilizza le vibrazioni continue della Terra e quindi a zero impatto ambienta- le. www.ingv.it 1/6 fonte INGV Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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GEOTERMIA: La Toscana custodisce enormi serbatoi di magma In termini geologici, corpi magmatici di queste dimensioni sono paragonabili a quelli che alimentano i cosiddetti "supervulcani" come il Parco Nazionale di Yellowstone negli Stati Uniti, il lago Toba in Indonesia o il vulcano Taupo in Nuova Zelanda, che ospitano sotto la superficie immensi serbatoi di magma, dell'ordine di diverse migliaia di chilometri cubi. La loro presenza è in genere rivelata da tracce superficiali come depositi eruttivi, crateri, deformazioni del suolo ed emissioni di gas. www.ingv.it 2/6 fonte INGV Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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GEOTERMIA: La Toscana custodisce enormi serbatoi di magma Tuttavia, in assenza di tali segnali, grandi volumi di magma possono rimane- re nascosti e insospettati in profondi- tà nella crosta terrestre, come nel ca- so della Toscana dove da milioni di an- ni l'attività magmatica è prevalente- mente plutonica. La tomografia del rumore ambientale che ha permesso di individuare la roccia fusa in profondi- tà è una tecnica di prospezione del sottosuolo ampiamente utilizzata in sismologia.Si tratta di un metodo che permette di "radiografare" la crosta terrestre sfruttando le vibrazioni che sono continuamente generate dalle onde oceaniche,vento o attività antropi 3/6 fonte INGV Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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GEOTERMIA: La Toscana custodisce enormi serbatoi di magma La propagazione di questi segnali viene captata da sensori sismici ad alta risoluzione installati in superficie in questo studio ne sono stati utilizzati circa 60. Quando le onde sismiche si propagano con velocità insolitamente basse, ciò può indicare zone di accumulo di rocce parzialmente fuse, associabili ad un serbatoio magmatico. L'analisi congiunta delle registrazioni ha permesso di ricostrui- re un'immagine tridimensionale della struttura interna dell'area investigata www.ingv.it 4/6 fonte INGV Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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GEOTERMIA: La Toscana custodisce enormi serbatoi di magma Questi risultati sono importanti sia per la ricerca fondamentale, che per le applicazioni pratiche, in primis per quantificare il potenziale geotermico di una regione. Oltre al loro grande interesse scientifico, questi studi mostrano che la tomografia da rumore sismico ambientale, esplorando il sottosuolo in modo rapido, a basso co- sto e senza alcun impatto per l'ambien- te può essere uno strumento chiave per la transizione energetica. www.ingv.it 5/6 fonte INGV Ambiente 450 Io non rischio 460>464
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GEOTERMIA: La Toscana custodisce enormi serbatoi di magma Infine, la scoperta apre la strada a metodi di esplorazione più rapidi ed economici anche per individuare litio ed elementi delle terre rare, la cui formazione è strettamente legata ai sistemi magmatici profondi. www.ingv.it 6/6 fonte INGV Ambiente 450 Io non rischio 460>464

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