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GEOTERMIA:La Toscana custodisce
enormi serbatoi di magma
Una ricerca, pubblicata su
Communications Earth & Environment, ha
identificato in Toscana, nel sottosuolo
delle aree geotermiche di Larderello e
del Monte Amiata, volumi di migliaia di
chilometri cubi ricchi in fluidi
magmatici a profondità comprese tra 8 e
15 chilometri nella crosta continentale
La ricerca si è avvalsa della tecnica
di tomografia del rumore sismico am-
bientale (Ambient Noise Tomography), un
metodo di prospezione innovativo che
utilizza le vibrazioni continue della
Terra e quindi a zero impatto ambienta-
le.
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In termini geologici, corpi magmatici
di queste dimensioni sono paragonabili
a quelli che alimentano i cosiddetti
"supervulcani" come il Parco Nazionale
di Yellowstone negli Stati Uniti, il
lago Toba in Indonesia o il vulcano
Taupo in Nuova Zelanda, che ospitano
sotto la superficie immensi serbatoi di
magma, dell'ordine di diverse migliaia
di chilometri cubi. La loro presenza è
in genere rivelata da tracce
superficiali come depositi eruttivi,
crateri, deformazioni del suolo ed
emissioni di gas.
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Tuttavia, in assenza di tali segnali,
grandi volumi di magma possono rimane-
re nascosti e insospettati in profondi-
tà nella crosta terrestre, come nel ca-
so della Toscana dove da milioni di an-
ni l'attività magmatica è prevalente-
mente plutonica. La tomografia del
rumore ambientale che ha permesso di
individuare la roccia fusa in profondi-
tà è una tecnica di prospezione del
sottosuolo ampiamente utilizzata in
sismologia.Si tratta di un metodo che
permette di "radiografare" la crosta
terrestre sfruttando le vibrazioni che
sono continuamente generate dalle onde
oceaniche,vento o attività antropi 3/6
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La propagazione di questi segnali viene
captata da sensori sismici ad alta
risoluzione installati in superficie
in questo studio ne sono stati
utilizzati circa 60. Quando le onde
sismiche si propagano con velocità
insolitamente basse, ciò può indicare
zone di accumulo di rocce parzialmente
fuse, associabili ad un serbatoio
magmatico. L'analisi congiunta delle
registrazioni ha permesso di ricostrui-
re un'immagine tridimensionale della
struttura interna dell'area investigata
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Questi risultati sono importanti sia
per la ricerca fondamentale, che per le
applicazioni pratiche, in primis per
quantificare il potenziale geotermico
di una regione. Oltre al loro grande
interesse scientifico, questi studi
mostrano che la tomografia da rumore
sismico ambientale, esplorando il
sottosuolo in modo rapido, a basso co-
sto e senza alcun impatto per l'ambien-
te può essere uno strumento chiave per
la transizione energetica.
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Infine, la scoperta apre la strada a
metodi di esplorazione più rapidi ed
economici anche per individuare litio
ed elementi delle terre rare, la cui
formazione è strettamente legata ai
sistemi magmatici profondi.
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