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Chiesa dei Santissimi Apostoli
Pietro e Paolo
Chiesa dei Santissimi Apostoli Pietro e
Paolo (San Pietro Avellana, IS)
41°47'31" N - 14°10'53" E
Si trova a circa 45km da Isernia
Dal capoluogo vi si giunge dalla NSA284
e poi dalla SS650 Fondo Valle Sangro.
Nel centro del borgo in Largo della
Chiesa.
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Visitiamo la Chiesa
La Chiesa Santissimi Apostoli Pietro e
Paolo sorge nel centro storico di San
Pietro Avellana a circa 980m s.l.m. Il
borgo si trova sulle falde nord-occi-
dentali del monte Miglio, rilievo posto
quasi al confine tra Abruzzo e Molise.
Nel territorio prati e pascoli dal ver-
de intenso intervallato da fitte zone
boschive. Nell'area c'è ancora una sor-
ta di autostrada verde del passato, il
tratturo Celano-Foggia, largo 111 metri
e lungo oltre 200 chilometri. Nel pae-
saggio, oltre al Monte Miglio, nel fon-
do valle, il letto del fiume Sangro, un
paradiso di boschi di faggi e cerri,
Riserva Biosfera UNESCO.
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Cosa vedere alla Chiesa
Il millenario edificio sacro conserva
l'originale muro settentrionale, in
pianta ad aula di forma rettangolare,
in pietra e mattoni. Salendo una scala
si accede al portale in pietra sormon-
tato dal timpano triangolare al di so-
pra del quale si apre una finestra cir-
colare e, ai lati, due finestre rettan-
golari ad arco a tutto sesto. A fianco
si apre un secondo portale sopra il
quale si apre una finestra mistilinea.
Il prospetto principale termina con un
cornicione in laterizio alla romanella.
All'interno il presbiterio è rialzato
rispetto al piano dell'aula così come
la copertura a volta a crociera è più
alta rispetto a quelle della chiesa.
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Cosa vedere a San Pietro Avellana
Il borgo, un tipico villaggio rurale
del Molise, presenta vari elementi in-
teressanti a iniziare dalle vicine mura
poligonali di epoca sannitica, non di-
stanti dalle quali sorgono anche i ru-
deri di antiche torri di avvistamento.
Nel centro storico, oltre alla chiesa
dei Santissimi Apostoli, vale una visi-
ta la Cappella D'Alena, dedicata a San
Giovanni Battista, risale al XVII seco-
lo. Da visitare anche l'Eremo di
Sant'Amico quasi nascosto nel folto bo-
sco che circonda l'abitato, il museo
delle civiltà e del costume d'epoca e
l'osservatorio astronomico attrezzato
con un ottimo telescopio.
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Da gustare a San Pietro Avellana
I boschi nei dintorni del borgo offrono
ottimi tartufi bianchi pregiati. Squi-
siti anche i prodotti della lavorazione
del maiale: salsiccia al tartufo e la
soppressata. Sulle tavole cazzarelli e
fagioli (gnocchi di patate immersi in
una minestra di fagioli), fettuccine al
tartufo, piccillato di Pasqua, un cia-
mbellone farcito di uova e uvetta sul-
tanina. Tra i dolci, spiccano i
Turcniegl (dolce dalla forma attorci-
gliata, con l'uva passa e l'anice,
fritto nell'olio di semi), i Mustaccio-
li al cioccolato, i biscottini con il
naspro (una glassa di zucchero), le
ciambelle e le Friselle.
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