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Grottammare
Grottammare, (AP)
42°59'20.76"N-13°52'05.05"E.
Dista circa 40 chilometri da Ascoli Pi-
ceno. Ci si arriva dall'Autostrada
adriatica A14, uscita Grottammare.
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Visitiamo Grottammare
Il borgo sorge sulla costiera adriati-
ca, a nord della foce del fiume Tesino.
L'abitato si estende fino alle pendici
delle vicine colline dove poggia il
cuore medievale del piccolo centro mar-
chigiano dominato dai resti della rocca
dell'XI secolo che testimonia la storia
densa di avvenimenti che hanno visto
protagonista questa località. Da quella
posizione elevata, si gode della stu-
penda vista della costa, fonte di ispi-
razione per musicisti, artisti e poeti.
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Cosa vedere a Grottammare
Il borgo è ricco di testimonianze sto-
riche e opere d'arte. Salendo al parco
della Madonnina, s'incontra la chiesa
di Sant'Agostino, con la via Crucis
dello scultore Pericle Fazzini, origi-
nario di Grottammare. Proseguendo, si
giunge al Torrione della Battaglia, ri-
salente al XVI secolo, dove sono espos-
te 250 opere dello scultore. Da vedere,
anche la chiesa di San Giovanni Batti-
sta, con il Museo Sistino e la chiesa
di Santa Lucia del XVI secolo. Non di-
stante, il settecentesco teatro dell'A-
rancio e le sue splendide logge.
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Cosa vedere a Grottammare e dintorni
Come in altre località rivierasche del-
le Marche, la marina di Grottammare
presenta alcuni eleganti edifici in
stile liberty. Non distante si trova il
Kursaal, un tempo celebre locale not-
turno, oggi sala teatrale e Museo del-
l'Illustrazione Comica. Il lungomare,
con la sua pista ciclabile che si svi-
luppa su tutto il litorale, presenta u-
na lussureggiante fila di palme, impor-
tate dalle Canarie nei primi decenni
del Novecento. Nel centro, da vedere la
settecentesca chiesa di San Pio V, ope-
ra dell'architetto Pietro Augustoni,
dove il grande musicista ungherese
Franz Liszt suonava l'organo di Gaetano
Antonio Callido.
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Da gustare a Grottammare
Sulle tavoloe del borgo si trova il pe-
sce tipico di questa zona dell'Adriati-
co e pure la cucina a base di carne,
tipica dell'entroterra marchigiano:
timballo e olive ascolane. Si prepara
anche uno speciale dolce natalizio a
base di frutta secca: il frustingo; in
ascolano è detto frustìnghè. La leggen-
da vuole che questo dolce sia più anti-
co del Natale stesso e essendo stato
tramandato più di 2000 anni fa dagli e-
truschi ai piceni. La ricetta più anti-
ca è a base di alica, un semolino di
farro, orzo, grano duro, spelta e grano
marzaiolo, impastato con il succo d'uva
passita e cotta in olle di creta.
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