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Regione: Marche

 
					
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I DA San Domenico San Domenico (Corinaldo, An) 43°38'16.00"N-13°04'53.83"E. Dista circa 50Km da Ancona. Vi si arriva dall'Autostrada A14 adria- tica, uscita Marotta, la SP12 e poi la Via per Montalboddo. 1/4 412 LA REGIONE DEL GUSTO
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I DA Visitiamo San Domenico San Domenico, frazione di Corinaldo, sorge a circa 75m s.l.m., in un'area piana dell'entroterra adriatico marchi- giano. Il territorio si estende a ove- st-nordovest del capoluogo, tra la Mar- ca di Ancona e Urbino, in un'area fa- sciata da vigneti, campi coltivati e zone boscate. 2/4 412 LA REGIONE DEL GUSTO
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I DA Cosa vedere a San Domenico La località è costituita da abitazioni rurali, edifici residenziali e produt- tivi sparso sulle colline. In posizione centrale sorge la Chiesa San Domenico. L'edificio sacro risalente al XV seco- lo, ristrutturato nel Novecento, sulla facciata presenta un portale ad arco a tutto sesto con ghiera verniciata in bianco, sormontato da una monofora e dal tetto impreziosito da una teoria di archetti che ne segue le falde. All'in- terno tripartito, il presbiterio ospita un pregevole altare, e conserva dipinti degli anni '50 del XX secolo, sovrasta- ti dalla figura della Vergine in trono con Gesù bambino attorniata da San Do- menico e una santa domenicana. 3/4 412 LA REGIONE DEL GUSTO
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I DA Da gustare a San Domenico L'entroterra senigalliese è uno scrigno colmo i sapori. A cominciare dai salu- mi: lonza, capocollo, culatello, guan-- ciale (che a Corinaldo è chiamato go- letta). Tra i formaggi spicca il "Misto del duca", un cacio di latte crudo vac- cino e pecora; il "pecorino ostrense" e il "Formaggio di Senigallia", la cui ricetta risale al millecento. Nelle campagne di produce un ottimo olio d'o- liva e il classico vino di queste col- line, il verdicchio. Sulle tavole del borgo è d'obbligo assaggiare i leggen- dari "Vincisgrassi" o "Princisgras", come li chiamava Antonio Nebbia nel "Il Cuoco Maceratese" nel 1783. 4/4 412 LA REGIONE DEL GUSTO

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