I film del week end


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Il grande Gatsby

di Juana San Emeterio

di Baz Luhrmann, Usa 2013, drammatico (Warner Bros)
Sceneggiatura di Baz Luhrmann, Craig Pearce
Fotografia di Simon Duggan
con Leonardo Di Caprio, Carey Mulligan, Tobey Maguire, Isla Fisher, Joel Edgerton, Gemma Ward, Callan McAuliffe, Amitabh Bachchan, Jason Clarke, Daniel Newman, Jack Thompson, Jacek Koman, Elizabeth Debicki.

Baz Luhrmann (Moulin Rouge e Romeo + Giulietta) rilegge il grande classico della letteratura americana di Francis Scott Fitzgerald e realizza un kolossal spettacolare con immagini esaltate anche dal 3D, pieno di musica, colori e incredibili scenografie.

Lo sguardo stupefatto di Nick Carraway (Tobey Maguire) scrittore in erba e voce narrante del film ci introduce negli anni ’20 quando, dopo aver lasciato il Midwest, arriva a New York in cerca di fortuna per finire poi in un istituto psichiatrico, dove lo psicoterapeuta gli consiglia di scrivere i suoi ricordi: Gatsby. Carraway racconta da quando inizia a lavorare a Wall Street vendendo obbligazioni in un momento in cui l’America è ricca e per caso affitta una piccola casa vicino all’enorme villa di un uomo misterioso, dove si organizzano ogni fine settimana feste straordinarie, fino all’incontro proprio con lui. Quest’uomo è un trentenne, multimiliardario, elegantissimo e affascinante dal passato sconosciuto e discusso, appunto Jay Gatsby (Leonardo Di Caprio). Carraway lo incontra ad una festa dove è stato invitato. Cominciano a frequentarsi ed in poco tempo capisce che Gatsby è innamorato di sua cugina Daisy (Carey Mulligan), conosciuta in gioventù, che vive dall’altra parte della baia sposata con un uomo ricco da generazioni: lo sprezzante e razzista Tom Buchanan (Joel Edgerton) che la tradisce. Gatsby ha un sogno: recuperare il tempo perduto e vivere con il suo grande amore. “La sua vita era stata confusa e disordinata...ma se poteva ritornare a un certo punto di partenza e ricominciare lentamente tutto da capo, sarebbe riuscito a scoprire qual era la cosa che cercava”. Purtroppo come dice Carraway “non si replica il passato”.

Luhrman ci propone una fantastica giostra, dove possiamo vedere le feste tra fiumi di champagne, ballerine luccicanti, ragazze sfrontate con tanta ricchezza esibita insieme alla povertà di un cantiere vicino a New York dominato dagli occhi di un cartellone (citazione della famosa prima copertina del libro realizzata da Francis Cugat). Una vita a tutta velocità con auto luccicanti, alcol, una morale corrotta in piena decadenza ma ancora permeata dal sogno e dalla speranza di un futuro migliore. Ricchissima la colonna sonora curata dal rapper e produttore Jay-Z e da Craig Amstrong, nella quale spiccano artisti come Lana Del Rey, Beyoncè, Florence and the Machine, will.i.am e altri. Incredibile anche il lavoro sui costumi dell'epoca e le scenografie. In mezzo a tutto questo sfarzo primeggia per fortuna uno straordinario e bravissimo Leonardo Di Caprio nel ruolo già interpretato da Alan Ladd e Robert Redford. Bello ed elegantissimo con la sua interpretazione rappresenta i temi del romanzo: la speranza, l’amore, la solitudine, l’incomunicabilità, l’indifferenza e il crollo del sogno americano. E’ un Gatsby convincente e seducente capace di salvare lo spirito del libro relegato sullo sfondo nel turbinio di suoni e immagini proposti da Baz Luhrmann. Anche se per fortuna il testo riemerge con la sua forza quando nel film sono citate le immortali parole di Francis Scott Fitzgerald. Da vedere.

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